Pdl: nasce “Spazio Aperto”, ma non chiamatela corrente

Pubblicato il 13 maggio 2010 14:44 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2010 16:06

Deborah Bergamini, uno dei fondatori di Spazio Aperto

Non chiamatela corrente, perché nel Pdl la parola non piace. Ma dopo Generazione Italia di Italo Bocchino, La Nostra Destra di La Russa, arriva un altro “luogo di confronto” all’interno del partito di maggiornaza. Si chiama “Spazio Aperto” e raccoglie una quarantina di parlamentari di entrambe le sponde Pdl: finiani e belrusconiani.

“Un luogo di confronto, aperto a tutti, in cui ognuno possa esprimere liberamente le proprie idee”. I membri che compongono l’associazione sono sia ex Alleanza Nazionale (per lo più vicini al presidente della Camera Gianfranco Fini), che esponenti di Forza Italia (sono 6 gli ex azzurri) come Deborah Bergamini ed il senatore Romano Comincioli, amico sin dai banchi di scuola del premier Silvio Berlusconi.

“Il Pdl ha bisogno di un clima diverso, un clima costruttivo”, spiega il senatore Andrea Augello nel corso di una conferenza stampa al Senato per presentare l’iniziativa. L’associazione avrà un sito internet attivo dalla prossima settimana, mentre per il mese di giugno è prevista la prima iniziativa e cioé un convegno sul tema ‘l’interesse nazionale nello scenario della crisi”.

Alla presentazione erano presenti Mario Baldassarri, presidente della commissione Finanze del Senato, il sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli, quello all’Ambiente Roberto Menia, Silvano Moffa, presidente della commissione Lavoro della Camera e Maurizio Saia, presidente della commissione Bilancio di palazzo Madama. In sala era inoltre presente Italo Bocchino, vice presidente della Camera e presidente di Generazione Italia.

“Vogliamo creare un luogo di partecipazione attiva – sottolinea Silvano Moffa – riteniamo che il Pdl sia un grande partito in cui si articola un dibattito interno. Quello che vogliamo evitare sono i personalismi”. Ecco, aggiunge il presidente della commissione Lavoro “vorrei evitare la definizione di falchi e colombe. Parlerei di aquile che volano alto e sono intelligenti. Ecco noi dobbiamo fare questo”. Insomma, quello che i promotori ci tengono a evitare è l’ennesima divisione interna al partito: “Siamo interessati ai contenuti e non alle conte”, sottolinea ad esempio Mario Baldassarri mentre Deborah Bergamini, che ci tiene ad appellarsi ‘berlusconiana di origine controllata’ aggiunge: “Abbiamo imparato a lavorare insieme. Spazio Aperto è il luogo dove proseguire il dibattito sui contenuti”. Favorevole all’iniziativa èpoi Roberto Menia. L’associazione, dice “nasce in un momento di crisi del Pdl che però libera energia positive per un dibattito libero, plurale e di libertà di idee”.