Pdl “spaccato”? Per La Russa la “colpa” è degli ex di Forza Italia: “Noi di An siamo rimasti uniti”

Pubblicato il 2 Novembre 2010 8:30 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2010 8:39

“Gli ex An rimasti nel Pdl sono rimasti compatti, mentre tra gli ex di Forza Italia le divisioni sono aumentate”: il ministro della Difesa Ignazio La Russa non lesina critiche ai suoicompagni di partito: ”Da quando i finiani se ne sono andati, noi ex di An, Alemanno, Gasparri e Matteoli siamo molto compatti. Lo stesso non è avvenuto in Forza Italia: le antiche divisioni si sono allargate . Il Pdl è in difficolta’ ma c’è una reazione positiva”.

Il ministro, intervistato dal Corriere della Sera, ha sottolineato che il tentativo di arginare l’uscita dei finiani dal Pdl, attraverso un gruppo, ”è stato visto come protagonismo, c’è stata un’incomprensione, quindi ho messo il freno a mano anche sul mio ruolo di coordinatore”.

Rispetto allo scandalo Ruby e alla telefonata che il premier Berlusconi ha fatto alla questura di Milano per sollecitare l’affidamento della ragazza, secondo La Russa, ”non ha nessun rilievo penale e aveva tutto il diritto di farla”, del resto, ”da giovane capo dell’Msi ne ho fatte decine di telefonate per chiedere di rilasciare ragazzi ingiustamente detenuti”.

Ma se si trovasse a vestire i panni del premier, il ministro ha espresso qualche perplessità a fare ancora telefonate di questo tipo: ”Comunque quello che è accaduto potrà servire a Berlusconi per capire che a volte, purtroppo, è più importante la prudenza dell’umanità e della generosità”.

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Lo scandalo Ruby, per La Russa non avrà conseguenze sul governo e il ministro ha escluso la possibilità di un governo tecnico, confidando nella ”ragionevolezza del presidente Napolitano. Neanche Scalfaro diede il via libera a un governo tecnico senza avere l’ok di chi aveva vinto le elezioni”.

E al presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha chiesto al premier di fare un passo indietro qualora la vicenda della telefonata in procura fosse confermata, La Russa ha chiesto di scegliere: ”O responsabilità o rottura”.