Pensioni: 67 anni dal 2019. Ma maestre, muratori…Le 11 eccezioni alla regola

di Lucio Fero
Pubblicato il 30 ottobre 2017 10:10 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2017 10:10
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Pensioni: 67 anni dal 2019. Ma maestre, muratori…Le 11 eccezioni alla regola

ROMA – Pensioni: 67 anni dal 2.019. Non è facile per il sistema politico italiano scampare alla regola. Si vive in media di più, quindi non si può continuare ad andare in pensione come se si vivesse di meno. Se così si facesse aumenterebbe il tempo in cui si sta e si percepisce la pensione e alla lunga, neanche tanto alla lunga, la pensione diventerebbe un diritto intoccabile e intoccato che però a fine mese non arriva perché i soldi per pagarla non ci sono più.

Quindi pensioni a 67 anni nel 2.019 anche se tutti i partiti politici non vorrebbero perché nel 2.018 si vota. Tutti i partiti politici giudicano infatti l’elettorato totalmente impermeabile ed ostile alla realtà e perfino all’aritmetica. Quindi nessuno vorrebbe mettere la firma, dovuta, sotto la ratifica di un dato di fatto e quindi allungare l’età pensionabile di cinque mesi che ora è di 66 anni e sette mesi.

Nessuno vorrebbe ma far finta di nulla, rinviare al giorno del mai e all’anno del poi l’adeguamento dell’età della pensione alla accresciuta speranza di vita costa talmente tanti di quei miliardi nei prossimi anni e decenni che proprio non si può. In più se l’Italia fa presente al resto del mondo che non vede l’ora, anzi sta in fregola di smontaggio della riforma Fornero (riforma odiatissima che però le pensioni le garantisce e salava) gli altri appunto si danno una regolata e avendo quei 1300 circa miliardi di euro di debito pubblico con una ottantina l’anno di interessi da pagare non è che sia proprio un grande affare.

Quindi pensioni a 67 anni dal 2.019. Però, secondo consolidata tradizione italica, nuova regola sì, ma con eccezioni. Per ora le eccezioni studiate e previste sono undici. Non andranno, non andrebbero in pensione a 67 anni nel 2019 ma conserverebbero il diritto ad andarci prima d’età e comunque a non seguire la curva dell’aspettativa di vita undici categorie. Eccole:

Maestre d’asilo e scuola elementare

Infermieri

Macchinisti

Camionisti

Gruisti

Muratori

Facchini

Lavoratori in assistenza a persone non autosufficienti

Addetti alle pulizie

Addetti al comparto rifiuti

Conciatori di pelle e pellami

L’individuazione di queste categorie come possibili esenzioni alla nuova regola risponde alla logica dei lavori gravosi come giustificazione dell’eccezione. Ma i sindacati, sempre più e ormai quasi soltanto, organizzazioni pro pensionati e pensionandi, fanno sapere che le eccezioni dovranno essere molte di più. Quante? Secondo i sindacati l’eccezione dovrà essere…la regola.

E attenti a non sottovalutare il gioco delle eccezioni, la nascosta ma robusta potenza del metodo italico delle eccezioni alla regola. Tanto per non andar lontano, la rigidissima regola Fornero che oggi impone la pensione non prima dei 66 anni e sette mesi d’età conosce talmente tante eccezioni che l’età media e vera in cui si è andati l’anno scorso in pensione in Italia è di 62, 8 anni.  La somma delle eccezioni (per categoria, zona, lobby…) ha sottratto quasi quattro anni alla regola. Per legge pensioni a 66 anni e sette mesi. Per eccezioni pensioni reali a 62 e otto mesi.

Così oggi, e domani? Per legge pensioni a 67 anni nel 2.019. Quanto grande sarà lo sconto sulla legge garantito dalla somma delle eccezioni?

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