Pensioni, Damiano (Pd): “Appoggiamo il governo, ma necessaria una consultazione”

Pubblicato il 3 Dicembre 2011 9:31 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2011 9:50

ROMA – ''Il Pd ha voluto questo governo e lo sostiene lealmente. Ma riteniamo opportuna una consultazione preventiva – con i partiti e i sindacati – per valutare le misure di carattere sociale''. Così, intervistato dal Mattino, Cesare Damiano, deputato Pd ed ex ministro del Lavoro, dice no alla cancellazione dei 40 anni di contributi per il pensionamento e chiede al governo misure ''eque'' concordate con partiti e parti sociali.

''Non mi nascondo le difficoltà – afferma – ed è evidente che i partiti che appoggiano l'esecutivo hanno diverse ispirazioni e a ciascuno toccherà ingoiare dei bocconi amari. L'importante è che la manovra sia, nel complesso, orientata da un criterio di giustizia sociale. Sarebbe inaccettabile pescare sempre e solo da una parte''.

Damiano si augura che i 40 anni di contributi per il pensionamento non vengano cancellati: ''Sarebbe socialmente iniquo. Parliamo di persone che hanno lavorato per 40 anni e aspetteranno la pensione per un anno e tre mesi nel 2014. Che, se hanno meno di 60 anni, hanno cominciato a lavorare tra i 15 ed i 18 anni. Lavoratori precoci, con bassa scolarità, operai o impiegati segnati da malattie professionali. Cosa possiamo chiedere loro?''.

''Ichino ha le sue opinioni legittime – prosegue – Io le mie. Ad esempio, non avrei nessuna preclusione al contributivo pro-rata dal gennaio 2012, un segno di equità inter-generazionale che, senza compromettere l'assegno pensionistico in modo significativo, contribuirebbe alla soluzione del problema''.