Pensioni, in discussione il ritorno alla legge Maroni: età minima 62 anni

Pubblicato il 24 ottobre 2011 20:49 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 20:50

ROMA, 24 OTT – La mediazione nel Governo sulla riforma delle pensioni potrebbe contenere il ritorno alla legge Maroni che prevedeva a partire dal 2010 un'eta' minima per la pensione di anzianita' di 61 anni (62 per gli autonomi), eta' aumentabile di un anno nel 2014.

La legge del 2004 che conteneva lo scalone nel 2008 da 57 a 60 anni di eta' minima per la pensione anticipata poi cancellata dal Governo Prodi prevedeva un aumento dell'eta' anagrafica piu' veloce della legge Damiano ora vigente (61 anni di eta' minima per i lavoratori dipendenti solo nel 2013).

Questa mediazione potrebbe essere sostenibile per la Lega che gia' la accetto' nel 2004 con Maroni ministro. Probabilmente pero' il passaggio a 62 anni come eta' minima sara' previsto prima del 2014 mentre sara' inserita un eta' minima per l'uscita anche per coloro che vanno in pensione con 40 anni di contributi (che ora possono andare a riposo a qualsiasi eta').

Naturalmente a qualsiasi eta' minima che fosse fissata per la pensione anticipata andra' aggiunto il periodo della finestra mobile (12 mesi per i dipendenti, 18 per gli autonomi) e l'adeguamento dell'eta' legata all'aspettativa di vita prevista dalle manovre correttive del 2010 e del 2011.