Piacenza, usava i soldi degli operai per sè: indagato ex segretario Pd ed ex Cgil

Pubblicato il 1 Giugno 2010 16:16 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2010 16:16

Paolo Botti

Ex sindacalista della Cgil ed ex segretario provinciale del Pd avrebbe ingannato per anni gli operai che avrebbe dovuto “assistere”: Paolo Botti è indagato dalla Procura di Piacenza per appropriazione indebita aggravata.

Insieme a lui è stato iscritto nel registro degli indagati anche Gianni Salerno, ex segretario generale della Cisl. Secondo l’accusa, i due avevano un conto corrente genericamente intestato a Fiom-Fim-Uilm (le sigle dei metalmeccanici) sul quale transitava denaro versava società e imprenditori, che erano invece “convinti di sostenere l’attvità sindacale”. Invece i due utilizzavano i soldi per spese “personali”.

L’indagine nasce come filone dell’inchiesta che ha portato nei mesi scorsi all’arresto dell’ex direttore provinciale dell’Ufficio del lavoro, Alfonso Filosa.

La notizia dell’arresto ha provocato uno “scossone” all’interno del Pd, anche perché avvenuto nella terra natia del segretario nazionale Pier Luigi Bersani.

Vittorio Silva e Pierangelo Romersi, candidati alla successione di Botti alla segreteria provinciale, hanno detto che il partito ha bisogno “di un profondo rinnovamento della propria classe dirigente e di rilancio della sua azione politica sul territorio”. Per questo hanno auspicato che “il Partito Democratico di Piacenza sia unito e determinato nel voltare pagina rispetto al passato”.

Anche la Cgil ha “scaricato”  Botti: il segretario nazionale della Fiom, Gianni Rinaldini, ha fatto sapere che, se le accuse saranno ritenute vere, il sindacatosi costituirà parte civile.