Piano per il Sud: incentivi per le imprese, grandi opere e legalità

Pubblicato il 25 Novembre 2010 19:52 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2010 21:33

Dalle imprese, soprattutto le medio-piccole, alla scuola, dalle ferrovie alla lotta al lavoro nero. Sono queste le principali aree d’intervento contenute nella bozza del Piano nazionale per il Sud, presentato dal governo alle parti sociali e alle Regioni, per approdare  in Consiglio dei ministri. Quanto alle risorse, domani dovrebbe anche essere approvata la delibera Cipe per l’assegnazione e la tempistica delle risorse per il Sud, l’obiettivo è quello di sbloccare i fondi Fas 2007-2013. Ecco i punti chiave del documento messo a punto dall’esecutivo.

– INCENTIVI IMPRESE: Il Piano, si legge nella bozza, ”passa per la nascita di un grande Fondo Jeremie Mezzogiorno (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprise)”, ovvero di uno strumento gestito dalla Banca del Mezzogiorno (altro caposaldo del piano) a disposizione delle Piccole e medie imprese ”che utilizzi i fondi strutturali europei”. ‘Jeremie’ non opererà, si precisa ”con la logica del fondo perduto ma come fondo rotativo per sostenere il credito agevolato, il capitale di rischio e le garanzie”. In generale, la riforma degli incentivi per le imprese ha tre parole chiave: ”Automaticità, semplificazione e concentrazione”.

– RICERCA, INNOVAZIONE E ISTRUZIONE: Ammontano a 12,5 miliardi di euro i fondi destinati alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione, si tratta delle risorse che rientrano nell’ambito della politica di coesione 2007-2013, relative alle sole Regioni dell’obiettivo Convergenza. Inoltre, si stabilisce di costruire ”nuovi edifici scolastici”, che vadano a sostituire strutture ”inadeguate”. Le risorse ”potranno essere assicurate dagli investimenti coordinati dagli enti di previdenza e assistenza sociale”.

– LEGALITA’: vale a dire contrasto al lavoro nero e alla criminalità. Obiettivi da perseguire attraverso un rafforzamento degli interventi per la trasparenza degli appalti pubblici, un piano per la lotta al sommerso, la riduzione della litigiosità con forme conciliatorie e il miglioramento della performance dei servizi di giustizia.

– GRANDI OPERE: Il focus sulle infrastrutture punta a rinforzare i collegamenti, soprattutto per quanto riguarda le linee ferroviarie, ma anche le strade. A proposito, esempi sono l’Alta velocità Napoli-Bari e la Salerno-Reggio Calabria.

– SERVIZI PUBBLICI LOCALI: lo scopo è spronare gli investimenti sul settore per migliorarne la qualità. Basti pensare che peso hanno per il Sud la rete idrica e la raccolta dei rifiuti.