Pierluigi Paragone su ‘Libero’: “La faccia cattiva di Vendola”

Pubblicato il 22 luglio 2010 17:47 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 17:53
vendola

Nichi Vendola

Nemmeno si è candidato ad essere il nuovo leader del centrosinistra, che i quotidiani vicini al centrodestra si scagliano contro Nichi Vendola. A scrivere una sorta di invettiva contro l’attuale presidente della Regione Puglia è, ad esempio, Gianluigi Paragone sulle pagine del quotidiano “Libero”, diretto da Maurizio Belpietro.

Il titolo del “ritratto” è già tutto un programma: “La faccia cattiva di Vendola”. Per il resto, Paragone tenta ad uno ad uno di smontare quelli che sembrano essere i punti forti del personaggio-politico Vendola: la faccia pulita, la dialettica, la trasparenza, il portatore di un’alternativa all’interno della sinistra. Per Paragone tutto ciò non è nient’altro che una “facciata” di apparenza di Vendola. In ultima analisi, insomma, per Paragone, Vendola non rappresenterà certo quella alternativa che molti anche nel centrosinistra stanno aspettando. Per il giornalista la “parabola politica” di Vendola assomiglierà più che altro a quella già vissuta da Walter Veltroni: più assomigliante ad una meteora su scala nazionale che a un “uomo nuovo” destinato a risollevare le sorti della sinistra italiana. Tanto è vero che nel suo pezzo Paragone conclude dicendo: “Pure Nichi è un capetto con la data di scadenza appiccicata all’orecchino. Gli concederanno un giro di giostra, niente di più”.

Ma vediamo nei dettagli questa “faccia cattiva di Vendola” che viene descritta da Paragone. Punto primo, scrive il giornalista, “chi conosce il governatore pugliese sa che dietro la faccia pulita e la lingua da letterato si nasconde un uomo che da buon comunista doc (perché questo è Nichi Vendola) non guarda in faccia a nessuno. E’ ambizioso, è calcolatore, è arrivista. (…) Al di là delle parole di plastica e dei ragionamenti degni del più raffinato buonismo letterario, l’ex rifondarolo monta e smonta amicizie, alleanze e intese, col solo obiettivo di far carriera”. E qui veniamo al secondo punto: il giustizialismo che, per Paragone, àncora Vendola alla “vecchia sinistra”. Per il giornalista, infatti, una di queste “alleanze strette da Vendola per far carriera” è quella con “Giggino De Magistris (Luigi De Magistris, eurodeputato dell’Idv, ndr) il quale approfitterà sempre più delle debolezze di Tonino Di Pietro per radicalizzare il dibattito interno all’Idv, per fargli una bella fronda allo scopo di portar via militanti e voti dall’Italia dei Valori alla co0rte di Vendola”.

Altro punto della “faccia oscura” di Vendola è poi, per Paragone, quello della comunicazione. Dopo aver sottolineato che ì più hanno riconosciuto l’abilità comunicatoria di Silvio Berlusconi, Paragone parla di quella,k a suo dire fasulla, di Nichi Vendola: “Il limite di Vendola – scrive il giornalista su Libero – è che tira soltanto quando si trova in uno studio amico, in un’arena che è arena solo per gli avversari e il conduttore è amico. Altrimenti nisba, non ci va, ha impegni. Al pifferaio magico se levi le battute finali l’incanto non riesce più”.