Di Pietro difende Salvini e attacca il Pd: “Perché, esiste ancora?”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 aprile 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2018 13:07
Antonio Di Pietro difende Salvini e attacca il Pd

Antonio Di Pietro (Foto Ansa)

ROMA – Antonio Di Pietro attacca il Pd e difende Matteo Salvini: “Dice quel che pensa e fa quel che dice”.

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L’ex leader dell’Italia dei valori è intervenuto ai microfoni di ECG, il programma di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Di Pietro ha scelto di non candidarsi con il Partito Democratico alla presidenza del Molise: “Ho deciso di non candidarmi per il semplice fatto che quando io invitavo all’unità il centrosinistra c’è stato chi ha risposto ‘con Di Pietro mai, meglio con Berlusconi’. Stessero con Berlusconi, non posso fare lo specchietto per le allodole, non sono un uomo usa e getta. Cosa sta succedendo nel Pd? Ma perché, esiste ancora il Pd? C’era una volta il Pd, ora non so che fine abbia fatto. Come non so che fine abbia fatto Liberi e Uguali. E’ cambiato il mondo ragazzi, non ci si rende conto che c’è una nuova generazione di politici che ci sta provando. Guardiamo cosa sapranno fare, non si può pensare sempre al ritorno di ciò che è stato”.

Sul Movimento 5 Stelle dice: “Sembra che stiano ancora in campagna elettorale. Per andare a governare non basta dire che ti ha votato il 30% degli italiani. Governa chi rappresenta il 51% degli italiani. Devono aprirsi al dialogo, non possono continuare a dire sempre le stesse cose, è impossibile avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se da solo non hai i numeri per governare, devi parlare con gli altri. Fico sull’autobus? Pensavo che prendere l’autobus fosse una cosa normale, io l’ho sempre fatto. Il giorno in cui un fatto normale diventa un’anomalia, è un problema”.

L’apprezzamento positivo è per il leader della Lega, Matteo Salvini: “Dice quel che pensa e fa quel che dice. Si può apprezzare o meno la sua idea politica, siccome tanti cittadini condividono le sue idee, vanno rispettati”.