Pina Picierno: “Sui diritti civili stiamo tornando al Medioevo, sono inorridita”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 marzo 2019 17:39 | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2019 17:17
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Pina Picierno: “Sui diritti civili stiamo tornando al Medioevo, sono inorridita”

ROMA – “Sui diritti civili stiamo tornando al Medioevo, sono inorridita”. Intervistata da Blitz Quotidiano, l’esponente del Partito Democratico Pina Picierno, si dice preoccupata e inorridita per i toni che sta assumendo il dibattito sui diritti civili in Italia. Sul tema la Picierno poi parla anche ovviamente del Governo Lega-M5S, in particolare sulla presenza di Salvini al congresso della Famiglia che si terrà a fine mese a Verona. “In quel ‘congresso’ c’è gente che paragona l’omosessualità al satanismo“, dice la Picierno. 

Onorevole Picierno, è preoccupata per i toni che sta assumendo il dibattito sui diritti civili in Italia, in particolare a proposito dei diritti delle persone omosessuali?

“Preoccupata e inorridita. Stiamo assistendo ad un esplicito tentativo da parte di una fetta minoritaria del Paese di imporre un ritorno al Medioevo, un’inversione di rotta sul tema dei diritti. E’ il frutto di scelte politiche precise e di un’attività di propaganda strisciante, supportata dalla Lega e dalle sue strutture sui social e sugli altri mezzi di comunicazione”.

A proposito di Lega, Salvini ha detto che sarà al congresso della Famiglia che si terrà a fine mese a Verona. Dice che è una cosa “assolutamente normale”.

“E invece non è per niente normale. In quel ‘congresso’ c’è gente che paragona l’omosessualità al satanismo. Salvini sa benissimo che il suo sostegno non è né normale né disinteressato. Fa parte di un progetto preciso di saldatura tra l’estrema destra e l’ultraconservatorismo cattolico, di cui il suo fedele ministro Lorenzo Fontana è l’espressione più in vista. E di cui, purtroppo, la città di Verona, a partire dalle istituzioni locali, sta diventando un macabro laboratorio. Per questo il Partito Demcoratico sarà proprio a Verona per una contromanifestazione che si preannuncia più importante e partecipata che mai”.

“Medioevo” e “destra da sfigati” sono le parole che ha usato anche Di Maio per descrivere la manifestazione di Verona.

“Il Movimento 5 Stelle, come al solito, si muove solo in base alla convenienza politica. Siccome queste ultime settimane stanno registrando un recupero del Pd, Di Maio prova a coprirsi a sinistra. La gente però ha ormai capito il meccanismo e non ci casca più. Da una parte c’è la destra che vuole negare i diritti a milioni di persone, la destra omofoba e reazionaria di Salvini e del ddl Pillon: dall’altra c’è il Partito Democratico, che invece i diritti li vuole allargare, che non pensa esistano cittadini di serie A o di serie B in base alle preferenze sessuali. Per l’opportunismo politico del Movimento 5 Stelle ci sarà sempre meno spazio. Anzi, con le loro pratiche di macchina del fango e di diffusione di fake news, hanno contribuito a diffondere un’aria irrespirabile sul web”. 

Si spieghi meglio, a cosa si riferisce?

“Nei giorni scorsi, su Instagram, una mamma ha accusato Tommaso Zorzi di aver influenzato l’orientamento sessuale del figlio, facendolo diventare gay, con il suo stile di vita ‘deviato e contro natura’. Le sembra normale? E’ questo clima da caccia alle streghe, di cui i Cinque Stelle e la Lega sono corresponsabili, ad avvelenare il clima. E’ la stessa deriva culturale che unisce i No Vax, gli omofobi e i razzisti e gli intolleranti del nostro Paese”.

Come si combatte quella che lei definisce una deriva?

“Con il buon senso e con le buone leggi. Il governo Renzi a guida Pd ha fatto un passo storico in questo senso, riconoscendo le unioni civili dopo decenni di emarginazione e discriminazione. Si può e si deve fare di più e, come ha confermato il nuovo segretario Zingaretti, i democratici non ammaineranno mai la bandiera dei diritti. Penso per esempio che vada riaperto il discorso sulle adozioni da parte delle coppie gay, su cui personalmente sono molto favorevole. Ecco, i Cinque Stelle, se davvero sono interessati, perché non le votano insieme a noi?”.

Solo una provocazione?

“Ma no, guardi. Sono sicura che i grillini non lo voterebbero mai. Nella scorsa legislatura si sono tirati indietro all’ultimo sulle unioni civili, si figuri se oggi si metterebbero mai contro Salvini”. 

Come si immagina il dibattito sui diritti per i prossimi mesi e, perché no, per i prossimi anni in Italia?

“Dipende molto da come si muoverà la Lega. L’importante è mantenere ben saldo e motivato il fronte dei diritti, che, anche se a volte non sembra dalla narrazione mediatica, in Italia e in Europa rappresenta la maggioranza. Guardi cosa sta succedendo in Slovacchia, un Paese considerato sovranista e parte integrante del blocco di Visegrad. Tra qualche giorno qui verrà eletta presidente una donna molto attiva nella difesa dei diritti delle minoranze e delle coppie omosessuali. La narrazione sovranista e populista è destinata a soccombere, prima o poi succederà anche in Italia. Il Pd sarà sempre in prima linea per fare in modo che la bolla esploda il prima possibile”.