Pisapia e Fassino lanciano “l’asse del nord non leghista” contro i tagli

Pubblicato il 14 Luglio 2011 21:08 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2011 21:08

ROMA – Un ‘asse’ del Nord per ”avanzare proposte al governo che siano innovative rispetto al patto di stabilita”’ e per ”contribuire alla finanza pubblica in modo meno traumatico rispetto alla linea attuale cha ha messo in ginocchio gli enti locali”. E’ questa l’iniziativa lanciata da Giuliano Pisapia e Piero Fassino, sindaci rispettivamente di Milano e Torino, due metropoli del Nord che da oggi ”cercano la collaborazione delle altre grandi citta’ come Genova, Venezia, Bologna e Trieste e Trento”, tutto all’insegna della ”complementarieta”’.

Un traguardo possibile soprattutto alla luce del risultato delle ultime amministrative che hanno visto il centrosinistra primeggiare parecchi comuni di rilievo del Nord del Paese: ”In un mometo in cui sette capoluoghi su sette sono stati conquistati dal centro sinistra – osserva Fassino – sentiamo la necessita’ rilanciare un tema fondamentale per la stabilita’ del Paese”. Per questo, aggiunge Pisapia ”da oggi lavoreremo insieme per rafforzare la colaborazione tra le due citta”’. In cima alla scaletta delle priorita’, il potenziamento di infrastrutture tra le due citta’, e collaborazione sulle politiche culturali soprattutto in vista di Expo 2015. Tutto nella consapevolezza che Milano e Torino incarnano quello spirito ”del Nord che con la sua forza – dice ancora Fassino – contribuisce alla rinascita del Paese”. Evidente la presa di distanza dai valori della Lega Nord: ”Un Nord – sottolinea il primo cittadino di Torino – non chiuso in se’ stesso ma che risolve i suoi problemi e contribuisce alla soluzione dei problemi del nostro Paese”.

Ma questi sono anche i giorni cruciali per l’approvazione della manovra economica, ed ecco dunque che l’obiettivo numero uno di Milano e Torino diventa quello di ”lavorare ad una revisione del patto di stabilita’ interno, tanto piu’ dopo la manovra di questi giorni e dopo anni di politiche che hanno gravato sugli enti locali. Milano e Torino – annuncia Fassino – lavoreranno ad una proposta comune da proporre al dibattito pubblico e al governo nazionale”.