Politica e giustizia: soluzione all’antica. Torna il lodo Maccanico?

Pubblicato il 29 Dicembre 2009 14:22 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2009 14:22

Antonio Maccanico

Guardare indietro per superare il blocco sulla giustizia.  Questa l’idea, stavolta bipartizan,  di due senatori: Franca Chiaromonte del Pd e Luigi Compagna del Pdl.  Per risolvere la criticità legata al rapporto tra Berlusconi e la magistratura i due parlamentari sono andati a ripescare una proposta elaborata oltre quindici anni fa da Antonio Maccanico.

Chiaromonte e Compagna sono tornati al 1993 quando l’allora presidente della commissione Affari Costituzionali propose un provvedimento poi passato alla storia come “Lodo Maccanico”. Un’idea semplice che prevedeva uno scudo per i parlamentari per tutta la durata del mandato e la conseguente sospensione anche dei tempi di prescrizione.

Secondo il lodo dell’ex senatore i pubblici ministeri potevano liberamente avviare le indagini preliminari nei confronti di un onorevole e poi, entro 90 giorni dalla loro chiusura, il ramo del Parlamento coinvolto doveva decidere sull’eventuale rinvio a giudizio. In caso di silenzio del Parlamento la magistratura poteva procedere altrimenti tutto si congelava fino al termine della legislatura.

La proposta Maccanico, dopo il sì del Senato però si arenò a Montecitorio. Colpa di una congiuntura storica sfortunata: proprio in quei giorni si decideva sul rinvio a giudizio di Bettino Craxi. La Camera disse no e si scatenò ciò che l’estensore di quel provvedimento abortito – in un’intervista al Corriere della Sera – definisce «furore estremistico che impedì l’adozione di una norma equilibrata».

Nel 2003 il lodo Maccanico fu ripreso dal centrodestra che, però, lo modificò in modo tale che lo stesso autore fu costretto a “ripudiarlo”.  La parte modificata della legge fu poi dichiarata incostituzionale nel 2004.

Adesso il lodo Maccanico, dopo la bocciatura di quello firmato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano torna in auge e i senatori, nella relazione che lo accompagna riconoscono il “debito” nei confronti del suo ideatore. E Maccanico, dopo tante polemiche sul rapporto tra giustizia e politica, si dice ottimista: «Ho notato con soddisfazione l’iniziativa dei due senatori innanzitutto perchè è bipartizan e poi perchè penso che possa essere gradita ai vertici delle istituzioni”.