Polizia, l’allarme di Gabrielli: “Buco d’organico mai colmato. E’ in corso una tempesta perfetta”

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2019 10:25 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2019 10:25
Franco Gabrielli

Il capo della Polizia Franco Gabrielli (Foto Ansa)

CATANIA – “Abbiamo un buco di organico che non è stato colmato in questi anni. La mia amministrazione in questo momento ha poco meno di 99mila uomini rispetto ai 117mila che avrebbe dovuto avere ed ai 106mila che poi la legge Madia ha ripristinato”: è l’allarme lanciato dal capo della Polizia Franco Gabrielli durante la sua visita in Prefettura e in Questura a Catania.

“Siccome siamo in un Paese che non ha la capacità prospettica e non riesce a guardare oltre un palmo dal proprio naso – ha sottolineato Gabrielli – oggi raccogliamo tutto quello che è stato seminato e molte cose hanno tempistiche che non sono assolutamente comprimibili. Siamo nel corso di una tempesta perfetta, perché oggi noi siamo i gestori di quella che è stata la stagione del blocco del turn-over. Essendo stati gli arruolamenti fatti massivamente negli anni Ottanta – ha spiegato il capo della Polizia – la gente ora sta andando in pensione. Arriverà personale ma nel frattempo altri se ne andranno e quindi il saldo nei prossimi anni lungi dall’aumentare, diminuirà. Si abbasserà l’età media. Avremo una significativa presenza sul territorio di ragazzi e ragazze più giovani, ma avremo un deficit di professionalità perché le persone anziane che vano via si portano dietro l’esperienza”.

Siap-Anfp: “Gabrielli ha ragione”

“L’analisi del capo della Polizia sulla carenza degli organici della Polizia di Stato e del delicato momento di turn over che riguarda un patrimonio di esperienze e professionalità mette a fuoco uno dei principali problemi che riguardano la sicurezza del nostro Paese”: con queste parole il segretario generale del sindacato di polizia Siap, Giuseppe Tiani, e il segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia, Enzo Letizia, raccolgono l’allarme di Gabrielli.

“L’invecchiamento dei nostri poliziotti e dei prossimi pensionamenti in massa – spiegano Tiani e Letizia – è un problema non certo dell’ultima ora ma di una stasi nelle assunzioni e nella programmazione delle assunzioni che ci colpisce da almeno dieci anni. Ora è tempo di agire con urgenza perché, indipendentemente dalle responsabilità passate, vi sia una immediata e strutturale inversione di tendenza come da noi più volte richiesto ed una pianificazione che consenta di evitare quella che, giustamente, il prefetto Gabrielli ha definito una tempesta perfetta. Ci auguriamo, soprattutto – concludono Tiani e Letizia – che su questo tema tutte le parti politiche possano trovare coesione ed unità di intenti perché ne va della sicurezza di chi vive nel nostro Paese”. (Fonte: Ansa)