Polverini show a Genzano: “Zecche, andatevene a casa”

Pubblicato il 11 Maggio 2011 11:18 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2011 11:18

Renata Polverini (foto La Presse)

ROMA – Polverini show a Genzano, ai contestatori che gli urlano ‘vergogna’ replica: “Zecche, andatevene a casa”. Esterno giorno sulla piazza di Genzano, ai Castelli Romani. La presidente della Regione Lazio è lì per sostenere il candidato del centrodestra. Nemmeno sale sul palco che un gruppo di contestatori vicini ai movimenti contro l’inceneritore di Albano iniziano ad urlargli contro ‘Vergogna, vergogna’.

Lei prende la parola e inizia lo show. Prima incita i suoi a scandire il nome del candidato a Genzano, ‘Vittorio, Vittorio’. Poi perde la pazienza e parte: “Questa è la democrazia e ve ne dovete fare una ragione. La democrazia è un comportamento, un modo di agire. Fatela finita, aspettate lì, che quando scendo discutiamo noi”.

Poi se la prende con un contestatore in particolare: “Con me caschi male, so della strada come te, le manifestazioni le organizzavo quando tu c’avevi i calzoni corti, non mi faccio mettere paura da una zecca come te. Questi sono quelli che difendono chi ha fatto 25 miliardi di debiti: in sei anni non è stato fatto niente, noi invece abbiamo fatto un piano rifiuti serio perchè io con la mafia non ci voglio avere a che fare. Quindi fatemi il ca… di piacere, andatevene a casa. A chi pensate di mettere paura? Non ho paura nemmeno del diavolo”.

Poi rivolgendosi a una persona nel pubblico con una videocamera gli ha detto: “Riprendi, riprendi: lo sai che ci faccio con quella? Mo scendo e te lo dico”.