“Polverini, un partito con Alemanno con l’ok di Caltagirone”

Pubblicato il 13 Settembre 2011 20:18 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2011 20:47

Gianni Alemanno e Renata Polverini (foto Lapresse)

ROMA – Polverini, Alemanno e Caltagirone, sarebbe questo il tris al centro delle grandi manovre che agitano il centrodestra. Con il governatore del Lazio e il sindaco di Roma particolarmente inviperiti, negli ultimi giorni, con il governo causa manovra. Ma non di solo livore politico-economico si tratta. Secondo il sito Dagospia qualcosa si muove a Roma. L’Udc è sempre più vicino al centrodestra che al centrosinistra, Casini sarebbe tentato dall’offerta fattagli da Denis Verdini piuttosto che dal “mischione” prospettato da D’Alema (con Pd-Sel e Idv). In sostanza far approvare il quoziente familiare per riagganciare l’Udc e stringere un’alleanza che porterebbe il centrodestra a vincere le prossime elezioni.

E cosa c’entra la Polverini?  Lei, dalle colonne del Messaggero di Caltagirone (suocero di Casini) ha perorato la causa centrista. “Noi stiamo governando con l’Udc e le cose funzionano. Lo stesso avviene in altre regioni. Credo che anche Alfano debba prendere atto di questo, dovendo allargare la coalizione in vista del 2013”.

Ma un retroscena gustoso arriva dalle intercettazioni del caso Tarantini. Al telefono troviamo Roberto Guercio, professore nominato dal governo commissario straordinario per le emergenze idrogeologiche in moltissime regioni d’Italia, e Valter Lavitola. Guercio riferisce di una confidenza che gli avrebbe fatto Francesco Gaetano Caltagirone. In ballo un affare con l’Acea. Dice Guercio: “Mi ha detto, mi prepari un appunto su questa cosa e che ci voglio pensare. Altra questione gli ho detto….”. Lavitola: “Ma lui come ci può aiutare…scusami?”. Roberto: “Lui intanto controlla Casini e il partito e in secondo luogo è il 5° uomo più ricco d’Italia per cui in realtà….noi lo possiamo aiutare e lui controlla la Polverini, perché la Polverini l’hanno messa su Fini e Casini, anche se Berlusconi se l’è caricata”.

Roberto prosegue: “Dato che lei, comunque pensa di rifare un partito con Alemanno e comunque con Caltagirone si vede una volta al giorno, questa operazione sul Lazio la può fare solo lui….cioè lui gli dice ‘Renata preparami la legge regionale entro l’anno in cui mi dai la concessione di gestione e costruzione e concessione del Peschiera’ e noi gliela facciamo tecnicamente. Poi la partita gliela teniamo sempre per le palle…no?” Lavitola concorda.