Pompei, 25 nuovi assunti e stipendi da 2.6mln in 4 anni: e per evitare i crolli?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 ottobre 2013 8:54 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2013 8:55
Pompei, 25 nuovi assunti e stipendi da 2.6mln in 4 anni: e per evitare i crolli?

Pompei (Foto LaPresse)

ROMA – Venticinque nuovi assunti più un commissario straordinario arrivano a Pompei nel decreto legge approvato dal ministro della Cultura, Massimo Bray. Uno spreco da 2,6 milioni di euro tra il 2013 e il 2016, secondo Paolo Bracalini de Il Giornale, mentre l’antica città crolla tra maltempo e fango. Ma la sorpresa del ministro Bray, secondo Bracalini, sta anche nel “regalino” a Matteo Renzi, regalo doppio con 8 milioni di euro per la prosecuzione dei lavori agli Uffizi e 400mila euro per il Forum Unesco che si terrà a Firenze nel 2014, ma che sarebbe dovuto essere a Monza.

Bracalini scrive su Il Giornale che il decreto n. 91 2013 approvato da Pd e parte del Pdl prevede un commissario straordinario:

“In più, questo nuovo responsabile unico della realizzazione del Grande Progetto e del programma straordinario per Pompei, denominato «direttore generale di progetto», che Palazzo Chigi nominerà entro due mesi,sarà affiancato – si legge nel decreto del ministro dale­miano Massimo Bray – da una «struttura di supporto» compo­sta «da un contingente di perso­nale, anche dirigenziale, in po­sizione di comando, non supe­riore a 20 unità, nonché da cin­que esperti in materia giuridi­ca, economica, architettonica, urbanistica e infrastrutturale»”.

Il costo delle nuove assunzioni sarà di 2,6 milioni di euro tra 2013 e 2016:

“Lo spiega il comma successivo: «L’onere è pari a euro 200mila per l’anno 2013 e euro 800.000 per ciascu­no degli anni 2014, 2015 e 2016». Insomma 2,6 milioni di euro in stipendi. A finanziarli saranno nuove tasse, con accise più alte su produttori (già sfiancati dalle imposte) e consumatori di birra, aperitivi, liquori, prodotti da fumo e oli lubrificanti”.

Il decreto prevede anche altri finanziamenti:

“«Io lo chiamerei decreto “Renzi”,o decreto “marchette varie”». Ci sono 5 milioni di euro per il Ma­xxi diretto dal­l’ex ministra ulivi­sta Giovanna Melandri ( che do­vev­a farlo gratis mentre ora per­cepirà un compenso); 15 milio­ni di euro per la costruzione del museo della Shoah a Ferrara, fortemente voluto dal ministro (ferrarese) del Pd Dario Franceschini”.

Infine vi sono “doni per Renzi e Firenze”, scrive Bracalini:

“Ed ecco dunque spun­ta­re 8 milioni di euro per gli Uffi­zi, una delle richieste fatte da Renzi a Letta quando il premier andò in visita a Firenze («Sono uscito praticamente in mutan­de – scherzò Letta – Renzi mi ha chiesto un sacco di soldi per gli Uffizi»)”.

E dopo gli Uffizi, anche 400mila euro per il Forum Unesco:

“Ma compensato da un altro dono, contestato co­me uno «scippo» dal segretario leghista Maroni e dal suo sena­tore Stefano Candiani. Nel de­creto si legge: «Per il Forum Unesco sulla cultura e sulle in­dustrie culturali, che si terrà a Firenze nel 2014, è autorizzata la spesa di 400.000 euro». E qui la notizia non sono soltanto i 400mila euro, ma anche che il vertice Unesco si terrà a Firen­ze, mentre doveva essere a Monza”.