Pompei, Finmeccanica, Wikileaks: per Frattini è un complotto contro l’Italia

Pubblicato il 26 novembre 2010 17:40 | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2010 17:43

Franco Frattini

“Il ministro Frattini ha riferito su vicende delicate che rappresentano il sintomo di strategie dirette a colpire l’immagine dell’Italia sulla scena internazionale”. Quali sono le vicende incriminate? Il ministro degli Esteri le mette tutte insieme, mostrando un vero e proprio complotto: “L’attacco a Finmeccanica, la diffusione ripetuta di immagini sui rifiuti di Napoli e sui crolli di Pompei, l’annunciata pubblicazione di rapporti riservati concernenti la politica degli Stati Uniti con possibili ripercussione negative anche per l’Italia”.

”Ho parlato oggi con il Dipartimento di Stato e mi è stato anticipato che ci saranno documenti di scenario che riguardano anche l’Italia”, ha detto Frattini: ”I contenuti – ha aggiunto Frattini – non erano anticipabili perché si tratta purtroppo di migliaia e migliaia di documenti, che gli Stati Uniti non commenteranno, come è loro abitudine, trattandosi di documenti classificati. E’ stato detto che il responsabile di questa fuga di notizie è stato arrestato”. Sono 2,7 milioni le email che Wikileaks vorrebbe pubblicare a breve e che inguaierebbero anche l’Italia.

Finmeccanica, Pompei e ora ci si mette anche Wikileaks: eccolo il complotto, internazionale per giunta. Tutti insieme, secondo il ministro: chi manifesta a Terzigno, chi fotografa le discariche, chi parla male di Bondi dopo il crollo di Pompei, chi indaga su queste faccende e quindi anche giornalisti e magistrati.

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Ma il governo non starà a guardare: “Fermezza e determinazione si impongono a difesa dell’immagine nazionale e degli interessi economici del paese. Tale intento è stato unanimemente condiviso dal Consiglio dei ministri”. Fine del comunicato.