Ponte sullo Stretto, “violate le norme sulla concorrenza”: i senatori del Pd attaccano Berlusconi

Pubblicato il 30 Settembre 2010 15:34 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2010 15:34

I lavori per il ponte sullo Stretto di Messina violano le norme sulla concorrenza? Il dubbio è stato insinuato dai senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante: i due hanno fatto riferimento alle parole pronunciate da Silvio Berlusconi durante il suo discorso alla Camera dei Deputati del 29 settembre. Il premier ha “rivelato” che, per l’assegnazione della gara d’appalto, sono state “favorite” imprese italiane.

Ecco cosa hanno sottolineato i deputati democratici: “Oggi di fronte al Senato il Presidente Berlusconi ha detto testualmente che l’appalto per i lavori del Ponte sullo Stretto di Messina è stato pilotato per evitare la partecipazione delle imprese straniere. Se questo è vero si tratta di una violazione palese di tutte le norme sulla concorrenza. Ci auguriamo che la magistratura e la stessa Unione europea accertino rapidamente se davvero il Governo italiano si è reso autore o complice di quello che è a tutti gli effetti un reato”.

Della Seta e Ferrante hanno quindi annunciato che sulla vicenda presenteranno un’interrogazione parlamentare e un esposto alla magistratura: “E’ già surreale che il liberale Silvio Berlusconi si vanti di aver contribuito a violare le regole sulla concorrenza. E’ decisamente penoso che lo faccia per difendere un’opera del tutto inutile rispetto all’arretratezza drammatica del meridione in fatto di mobilità, e che costerebbe a tutti i contribuenti svariati miliardi di euro”.