Potere al popolo: il partito che vuole abolire il 41 bis e l’ergastolo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2018 9:18 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2018 9:18
Potere al popolo: il partito che vuole abolire il 41 bis e l'ergastolo

Potere al popolo: il partito che vuole abolire il 41 bis e l’ergastolo

ROMA – Tra le loro proposte troviamo: Abolizione del 41 bis e dell’ergastolo. Alle elezioni del 4 marzo 2018 non correranno solo i noti Pd, Forza Italia, Lega, Movimento 5 stelle, Liberi e uguali. Tra le novità di questa tornata elettorale c’è anche Potere al popolo, una formazione politica nata nel dicembre del 2017.

Nel loro manifesto pubblicato online si presentano come “le giovani e i giovani che lavorano a nero, precari, per 800 euro al mese perché ne hanno bisogno, che spesso emigrano per trovare di meglio. Siamo lavoratori e lavoratrici sottoposte ogni giorno a ricatti sempre più pesanti e offensivi per la nostra dignità. Siamo disoccupate, cassaintegrate, esodati. Siamo i pensionati che campano con poco anche se hanno faticato una vita e ora non vedono prospettive per i loro figli. Siamo le donne che lottano contro la violenza maschile (…). Siamo le persone LGBT discriminate sul lavoro e dalle istituzioni. Siamo pendolari (…). I malati che aspettano mesi per una visita nella sanità pubblica, perché quella privata non possono permettersela”.

Il loro programma si articola in quindici punti: difesa e rilancio della Costituzione nata dalla Resistenza; Unione europea; pace e disarmo; per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori per il diritto al lavoro; previdenza; economia, finanza, redistribuzione della ricchezza; scuola, università e ricerca; beni e attività culturali, comunicazione e informazione; lotta alla povertà, sanità, assistenza; diritto all’abitare, alla città, alla mobilità; immigrazione e accoglienza; autodeterminazione e lotta alla violenza contro le donne e le persone lgbtqi; ambiente; una nuova questione meridionale; giustizia.

Tra i loro candidati ci sono Viola Carofalo, precaria della ricerca; Haidi Gaggio Giuliani, insegnante elementare in pensione, attivista;  Nicoletta Dosio, insegnante in pensione;  Valerio Evangelisti, scrittore Alberto Prunetti, scrittore e traduttore;  Davide Rosci, operaio;  Ornella De Zordo, docente universitaria, laboratorio politico per Unaltracittà; Giuseppe Aragno, storico;  Francesco Maranta, Forum diritti e salute
Dale Zaccaria, scrittrice;  Elena Coccia, avvocata, consigliera comunale e metropolitana di Napoli prc;  Paolo Cacciari, giornalista;  Renzo Ulivieri, allenatore di calcio; Francesca Fornario, scrittrice;  Paolo Sollier, allenatore calcio e pensionato;  Antonio Moscato, storico e docente universitario; Danilo Maramotti, disegnatore, vignettista, fumettista; Romano Luperini, professore Universitario in pensione
Francesco Piobbichi, operatore sociale; Danilo Risi, avvocato, esecutivo nazionale Giuristi Democratici
Vincenzo Tosti, attivista Stop Biocidio; Fatoumata Edith Maiga, studentessa e lavoratrice, co-fondatrice del movimento politico Italiani Senza Cittadinanza; Eleonora Forenza, femminista, comunista, terrona
Francesco Calandra, filmmaker; Stefano Valenti, scrittore; Gino (Biagio) Di Maro, avvocato; Antonio Sanna, attore, scrittore di teatro; Ida Garberi, giornalista; Sonia Domoustchieva, violinista in pensione
Roberto Paese, avvocato.