Prescrizione, Pd e M5S bocciano emendamento Costa. Italia Viva vota con centrodestra

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Gennaio 2020 19:31 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2020 19:31
Senato, Ansa

L’aula del Senato (foto Ansa)

ROMA – La maggioranza si spacca in commissione Giustizia dove è stato approvato l’emendamento soppressivo alla proposta di legge Costa sulla prescrizione presentato dal Movimento 5 Stelle. Emendamento che è passato ma senza i voti di Italia Viva.

L’emendamento, infatti, è passato con 23 voti a 22. Decisivo il voto della presidente M5S Francesca Businarolo. Pd e Movimento Cinque stelle hanno votato a favore così come Leu, contro invece si sono espressi l’intero centrodestra e Italia Viva.

La proposta del parlamentare di Forza Italia, ricordiamo, puntava al blocco della riforma Bonafede (entrata in vigore il primo gennaio del 2020), che impone lo stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio.

Le reazioni.

Lucia Annibali, capogruppo di Italia Viva, ha motivato così il suo voto a favore di Costa: “Noi continuiamo il nostro percorso di coerenza. Spiace, invece, prendere atto che il Pd abbia deciso di recedere su principi come quelli del diritto e del giusto processo per andare a rimorchio di M5S anche sulla giustizia”. E ancora: “Il Pd mostra che si sta “grillizzando. Ma Il problema non è il futuro del Pd, ma il rischio di un imbarbarimento giuridico perché un processo senza fine è la fine della giustizia”.

Dura la replica di Walter Verini, il responsabile Giustizia del Pd. Verini ha detto di essere “contro un uso politico della giustizia”, ha dato atto a Bonafede “di aver cercato un’accettabile mediazione, ci ha dato soddisfazione, tant’è che a breve sarà presentata in consiglio dei ministri un ddl delega”. Quindi, secondo Verini, “è stato fatto un grande passo in avanti”.

Costa a fine seduta parla di “un risultato politico davvero significativo perché la maggioranza, comunque spaccata, si salva solo con il voto decisivo della presidente della Commissione, che fino ad oggi non aveva mai partecipato alle votazioni. È come se l’arbitro all’improvviso segnasse il gol decisivo”. La previsione di Costa è che “quello di oggi sia solo il primo tempo della partita, perché il 27 gennaio, in aula, si celebrerà il secondo tempo. E siamo convinti di poter ribaltare il risultato”.

Fonte: Ansa.