Prescrizione, Renzi: “Non la voto. Che fate, mi cacciate?”. Ma non ritira i suoi ministri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2020 11:54 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2020 12:04
Prescrizione, Renzi: "Non la voto. Che fate, mi cacciate?". Ma non ritira i suoi ministri

Prescrizione, Matteo Renzi spacca la maggioranza (Ansa)

ROMA – Si spacca la maggioranza nel vertice a Palazzo Chigi sulla prescrizione. M5s, Pd e Leu siglano un accordo sul cosiddetto “lodo Conte bis”, che fa scattare il blocco della prescrizione dopo la condanna in primo grado e lo fa diventare definitivo dopo una seconda condanna in appello. Ma Italia viva dice no e fa sapere agli alleati che non sosterrà questa mediazione. Se il ministro Bonafede sfida Renzi a dimostrare la sua responsabilità in aula, il Pd rileva che la minaccia di voto esterno è durata solo lo spazio di qualche ora.

Renzi: “Se vogliono cacciarmi lo dicano”

“Un appoggio esterno significherebbe che dovremmo far dimettere i nostri ministri: Bellanova è la numero uno sull’agricoltura, Bonetti sta lavorando bene, il sottosegretario Scalfarotto è l’unico che capisce di export. Noi non vogliamo lasciare. Poi se il presidente del Consiglio vuole che lasciamo, ci mettiamo un quarto d’ora”. Così Matteo Renzi a Radio Capital smentisce le indiscrezioni che parlano di un appoggio esterno del suo partito, Iv. “Siamo una forza riformista, non cediamo al populismo nella giustizia. Non ce ne andiamo ma se ci vogliono cacciare, ce lo dicano”.

Renzi sconfessa, infine, i sospetti di una manovra architettata con Di Maio per sostituire Conte: “Il mio obiettivo non è cambiare il presidente del Consiglio ma vorrei che Conte cambi passo”.

Bonafede: “Renzi si assumerà le sue responsabilità”

E’ “probabile” che venga convocato per lunedì un Consiglio dei ministri per approvare la riforma del processo penale, che include l’accordo sulla prescrizione raggiunto questa sera a Palazzo Chigi tra M5s, Pd e Leu, con il dissenso di Iv. Lo dice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede al termine del vertice di maggioranza a Palazzo Chigi.

“Iv nel momento in cui andremo in Parlamento si prenderà le sue responsabilità. Da parte mia non c’è stata alcuna rigidità. Viene il momento in cui dal mio punto di vista si deve accettare che ci sono tre forze politiche che hanno accettato l’accordo e una no. E non si dica che non c’è stato dialogo o coinvolgimento, credo che siamo all’ottavo vertice”. Lo dice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede al termine del vertice sulla prescrizione. (fonte Ansa)