Presidente della Camera? A me! No, tu no? Chi ha vinto? Coalizione o partito?

di Ama La Sunta
Pubblicato il 15 marzo 2018 15:52 | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2018 15:52
Matteo Salvini e Luigi Di Maio (foto Ansa)

Matteo Salvini e Luigi Di Maio (foto Ansa)

ROMA – Primo giro di consultazioni sulle presidenze delle Camere, e primi ostacoli nel percorso alla ricerca di una soluzione per individuare i successori di Laura Boldrini e Pietro Grasso. Matteo Salvini e i Cinque Stelle, con i capigruppo Danilo Toninelli e Giulia Grillo, si muovono in parallelo: il leader della Lega per lo più per telefono, con contatti rapidi e informali ai leader degli altri partiti.

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I pentastellati con incontri faccia a faccia. Dal Pd, da Leu e dagli altri interlocutori arriva ad entrambi la richiesta di figure autorevoli e di garanzia, in un partita che deve tenere separate la questione delle presidenze da quella del governo. Ma a quanto apprende l’agenzia Dire, Lega e Movimento Cinque Stelle hanno annunciato ai gruppi parlamentari che hanno contattato in queste ore di rivendicare entrambi l’attribuzione della presidenza della Camera dei deputati. Ieri sera Salvini e Di Maio si erano sentiti e avevano concordato che si sarebbero mossi sulla base del rispetto del voto degli italiani. Salvini su Facebook scrive “A nome della coalizione più votata dagli italiani ho ritenuto mio dovere telefonare a Di Maio, Martina e Grasso, per aprire un dialogo sulle presidenze delle Camere in modo da garantire agli italiani che si perda meno tempo possibile e che si rispetti il voto del 4 marzo. Rendere più veloci e trasparenti i regolamenti, tagliare vitalizi e spese inutili sarà una nostra priorità.”

Al leader della Lega sempre via social risponde Di Maio: “Poco dopo le ore 20 ho ricevuto una telefonata da Matteo Salvini. Mi fa piacere raccontarvi cosa ci siamo detti perché voglio che tutto avvenga nella massima trasparenza. Ho ricordato a Salvini che il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica del Paese, con il 32% dei voti, pari a quasi 11 milioni di italiani che ci hanno dato fiducia, e che alla Camera abbiamo il 36% dei deputati. Per noi questa volontà è sacrosanta e vogliamo che venga rispecchiata attraverso l’attribuzione al MoVimento della presidenza della Camera dei Deputati. Questo ci permetterà di portare avanti, a partire dall’Ufficio di Presidenza, la nostra battaglia per l’abolizione dei vitalizi e tanto altro. Così come Salvini ha riconosciuto il nostro straordinario risultato, anche io ho riconosciuto il successo elettorale ottenuto dalla Lega. Domani i nostri capigruppo Giulia Grillo e Danilo Toninelli si confronteranno anche con le altre forze politiche. L’interlocuzione sulle presidenze delle Camere, come abbiamo già detto, è slegata da ciò che riguarderà la formazione del governo. Ps: non è in programma nessun incontro.” Il problema nasce dal fatto che entrambi rivendicano di aver vinto le elezioni.