Presidente della Camera, M5s sceglie Roberto Fico. Berlusconi insiste su Romani al Senato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2018 16:49 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018 17:19
Roberto Fico (foto Ansa)

Roberto Fico (foto Ansa)

ROMA – Il Movimento 5 Stelle ha scelto di candidare Roberto Fico alla presidenza della Camera. Roberto Fico è stato scelto per per due motivi: il primo è che rappresenta un potenziale catalizzatore di voti di centrosinistra per il suo passato politico in Rifondazione prima di approdare ai lidi grillini, dall’altro ha quell’esperienza di gestione dell’Aula che era stata richiesta dal centrodestra come qualità prioritaria nella scelta del candidato per Montecitorio.

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Intanto si è concluso il vertice ufficiale fra gli alleati della coalizione di centrodestra Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, a Palazzo Grazioli per decidere sulla trattativa con il M5s sulla presidenza delle Camere. Berlusconi insiste su Romani per la presidenza del Senato. “Il centrodestra propone ai capigruppi parlamentari un comune percorso istituzionale che consenta alla coalizione vincente (il centrodestra) di esprimere il presidente del Senato e al primo gruppo parlamentare M5s il presidente della Camera. A tal fine anche per concordare i nomi i leader del centrodestra invitano le altre forze politiche ad un incontro congiunto domani”. E’ quanto si legge in una nota diffusa al termine del vertice a Palazzo Grazioli.

Inoltre, si legge ancora nella nota, “il centrodestra riconosce in ciascun ramo del Parlamento un vicepresidente a ogni gruppo parlamentare che non esprima il presidente. Confidiamo – continua il comunicato – che una tale proposta così rispettosa del voto degli italiani possa essere accolta positivamente da tutte le altre forze in campo”.

Durante il vertice anche Giovanni Toti ha aperto a un accordo con i cinquestelle, a patto però che sia finalizzato a una nuova legge elettorale: “Un governo con i 5 stelle? È una soluzione – ha affermato il presidente della Liguria a Rai Radio 1-  La prima ipotesi per me sarebbe un governo di centrodestra ma se non è possibile allora certamente non si può lasciare il paese allo sbando. Ma le ipotesi subordinate sono più corte nel tempo e devono portare a un nuovo confronto elettorale. Questo Parlamento farebbe bene a mettere mano alla legge elettorale perchè questa legge ha evidenziato dei limiti di governabilità e anche per quanto riguarda le costrizioni alle scelte degli elettori”.

E Salvini ha ribadito, rivolgendosi al leader del M5s: “Di Maio può dire quello che vuole, ma la prima coalizione uscita dalle urne è quella di centrodestra e noi ragioniamo da persone concrete su quello che è il governo da dare agli italiani”.

Secondo fonti azzurre è Paolo Romani, attuale capogruppo di Forza Italia al Senato, il candidato su cui punta Berlusconi per la presidenza di Palazzo Madama. Un nome condiviso da tutto lo stato maggiore del partito (presenti, oltre allo stesso Romani anche Renato Brunetta, Gianni Letta e Niccolò Ghedini), che l’ex Cavaliere ha incontrato prima del vertice con Salvini e Meloni.