Primarie in Puglia: code ai seggi, migliaia al voto

Pubblicato il 24 Gennaio 2010 15:38 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2010 20:26

Code, in alcuni casi lunghe anche decine di metri, davanti ai seggi. Dopo mesi di polemiche e veleni, per il centrosinistra pugliese è il giorno delle primarie. Per scegliere il candidato che dovrà correre alle regionali del prossimo marzo tra Nichi Vendola e Francesco Boccia si potrà votare dalle 8 del mattino alle 21, nei circa 200 seggi allestiti per l’occasione in tutta la regione. I risultati dovrebbero essere resi noti già in tarda serata.

Sull’affluenza è già guerra di cifre: alle diciasette 118.050 persone hanno votato nei 200 seggi sparsi in tutta la Puglia.

Una vittoria di Vendola rischia di aprire accese discussioni tra i democratici. Per Boccia sono scesi in Puglia a fare campagna elettorale il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, il capogruppo alla Camera Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni, senza contare Massimo D’Alema che ha trascorso nella regione praticamente tutta l’ultima settimana. I democratici tentano di attuare in Puglia la loro linea nazionale, dare vita a una coalizione larga che tenga insieme l’opposizione parlamentare: Pd, Udc e Idv. Ma il leader dei centristi Pier Ferdinando Casini ha precisato : «Se vince Vendola non ci sarà spazio per un’alleanza».

Primarie del centrosinistra anche a Venezia, per scegliere il candidato alle prossime comunali. «Sono il candidato sindaco di centrosinistra. E posso battere Renato Brunetta» ha detto Giorgio Orsoni, uno dei tre concorrenti – insieme a Gianfranco Bettin e Laura Fincato – alle primarie per la scelta del candidato sindaco. «Questa è la mia città da sempre e merita un sindaco a tempo pieno, non uno che si barcamena tra due lavori super impegnativi», ha detto Orsoni in un’intervista al Corriere della Sera.