Primarie Pd, code ai seggi. Zingaretti: “Verso 1,5 milioni di votanti”

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 3 Marzo 2019 20:19 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2019 8:08
Primarie Pd, code ai seggi. Zingaretti: "Verso 1,5 milioni di votanti"

Primarie Pd, code ai seggi. Zingaretti: “Verso 1,5 milioni di votanti” (foto Ansa)

MILANO – Dopo la mobilitazione di piazza di sabato a Milano, quella nei gazebo e nei circoli di domenica. L’Italia che vuole cambiare il governo “del cambiamento” va a votare alle primarie del Pd per scegliere il nuovo segretario. Tre i candidati: Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti.

Da Milano a Roma, da Salerno ad Avellino, i primi numeri sull’affluenza sono per lo più superiori a quelli degli ultimi scrutini analoghi, nel 2017. Lunghe file si sono registrate in molti dei settemila seggi sparsi in tutta Italia, tanto che il comitato Zingaretti ha fatto sapere che anche chi alle 20, orario di chiusura, si trovava ancora in fila avrebbe potuto votare, e ipotizza un dato definitivo sopra al milione e mezzo di partecipanti.

Il voto, dice Gianni Dal Moro, presidente della Commissione Congresso, è “uniforme in tutta Italia, il che rappresenta un voto di opinione e un segnale forte nei confronti del governo, anche dopo la manifestazione di ieri a Milano. Per cui pensiamo di raggiungere e superare l’obiettivo di un milione di votanti alle Primarie”. 

“Non è un voto contro il governo, è un voto per il cambiamento”, il commento di Romano Prodi, al suo arrivo al seggio. “Non si deve mai votare contro, si deve votare pro”, ha detto l’ex premier. Ma per molti di coloro che hanno deciso di andare a votare domenica, come di scendere in piazza a Milano sabato, questo voto è un segnale di insofferenza chiarissimo. 

Fonte: Pd,  Agi