Primarie Puglia. Vendola o Boccia? Un referendum politico su D’Alema

Pubblicato il 23 Gennaio 2010 19:30 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2010 20:24

Massimo D'AlemaE’ il giorno del giudizio. Le primarie in seno al centrosinistra per decidere il candidato alle regionali di marzo sciogliranno il nodo spinoso che vede contrapposti Francesco Boccia e Nichi Vendola. Comunque vada il centrosinistra avrà il suo candidato, ma in realtà queste primarie sentenzieranno quale sia il peso politico di Massimo D’Alema nel Pd e l’eventuale alleanza con l’Udc.

Una sorta di referendum, quindi, per l’ex leader dei Ds. L’eventuale vittoria di Vendola sarebbe infatti per D’Alema una sconfitta politica. Boccia, come dice lo stesso D’Alema, intervistato da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa?’ (in onda stasera su Raitre, ndr.), «rappresenta un progetto politico più ampio». Vendola invece è «un candidato che politicamente non ci fa fare un passo avanti. E’ un problema politico, non c’è niente di personale». D’Alema cerca comunque di smorzare i toni: «In Puglia domenica sera, alla fine del voto, sosterremo chi vincerà le primarie».

Francesco Boccia, vicino a Enrico Letta, ha girato a lungo in Puglia accompagnato da D’Alema, difendendo le ragioni della sua candidatura: una «grande alleanza politica per il Sud, allargata all’Udc che in questi anni è stata all’opposizione in Puglia e grazie a me può essere recuperata. Un’alleanza larga capace di battere il centrodestra, senza gettare a mare totalmente l’esperienza di governo in Puglia ma senza nascondere i limiti che essa ha avuto». Per lui sono schierati la maggioranza dei dirigenti del Pd pugliese e sono scesi a sostenerlo vari leader nazionali, dal segretario Pier Luigi Bersani, a Dario Franceschini e Beppe Fioroni.

Dall’altra parte il governatore uscente Nichi Vendola, forte di un’esperienza di cinque anni alla guida della giunta pugliese e di un’indiscussa popolarità all’interno del popolo di centrosinistra, solo in parte intaccata dalle travagliate vicende giudiziarie che hanno coinvolto la sua giunta con inchieste sulla sanità ancora in corso.« Invito i pugliesi domani a fare la fila ai gazebo – ha detto in queste ore Vendola – per partecipare a quella grande festa di democrazia popolare che è rappresentata dalle primarie».

Ago della bilancia della partita pugliese resta Pier Ferdinando Casini. Il leader dell’Udc – che in Puglia ha registrato significativi consensi – ha confermato nei giorni scorsi che in caso di vittoria di Vendola il centrosinistra non potrà contare sul sostegno del suo partito: una posizione letta da alcuni come un deciso sostegno a Boccia e al suo progetto politico-elettorale.