Intercettazioni: primo luglio giornalisti in piazza, Ferrario: “Tg1 è arma di distrazione di massa”

Pubblicato il 29 Giugno 2010 17:07 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2010 17:41

Tiziana Ferrario

E’ stata presentata oggi, presso la sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana, la mobilitazione per la “libertà di informazione” e contro il disegno di legge sulle intercettazioni. Madrina della manifestazione che si terrà a Roma giovedì 1 luglio a piazza Navona dalle 17, sarà la giornalista del Tg1 “epurata” da Minzolini, Tiziana Ferrario che, intervenendo alla presentazione, ha affermato: ”Ho accettato subito di condurre la manifestazione per la libertà di stampa con entusiasmo, perchè questa legge se passasse, diventerebbe un alibi per chi l’informazione completa già non la dà, come chi ha trasformato il principale telegiornale italiano in un’arma di distrazione di massa, una definizione che ho letto e con cui sono d’accordo”. La Ferrario condurrà l’evento insieme ad Ottavia Piccolo.  ”Va ribadito come con questo decreto legge (sulle intercettazioni, ndr) – ha aggiunto – si protegge la privacy di pochi e si viola il diritto di tutti”.

La manifestazione del primo luglio. Una manifestazione ”che mette insieme i giornalisti e una grande parte dell’opinione pubblica, al di la’ dei colori politici che non vuole farsi scippare la liberta’ d’informazione”. Cosi’ Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale Stampa italiana, ha spiegato il senso della grande mobilitazione nazionale per la liberta’ d’informazione, che si svolgera’ il 1 luglio a Roma dalle 17 in Piazza Navona, con una Notte Bianca a Conselice dove c’e’ il monumento alla liberta’ di stampa, e in molte altre citta’ come Milano, Padova, Torino, a Trieste, Padova, Latina, Parma, ma anche Londra e Parigi. A queste se ne affiancheranno molte altre organizzate in tutt’Italia da studenti e associazioni.

”Stanno cercando di far credere che noi giornalisti vogliamo praticare il gossip – spiega Natale – qualcuno a volte lo fa, gli errori vanno puniti, ma per farlo non si puo’ imbavagliare chi vuole informare”. A Roma interverranno ”molti testimoni che non avrebbero avuto giustizia se non ci fosse stata la liberta’ di stampa, tante vittime di mala giustizia”, hanno aggiunto Natale e il segretario Fnsi Franco Siddi. ”Ci saranno inoltre le testimonianze di tanti colleghi epurati perche’ non si sono fermati davanti alle censure, dei cassaintegrati dei call center, di Claudio Giardullo, che parlera’ a nome di tutti i sindacati di polizia. Tra i testimoni ci saranno anche la sorella di Stefano Cucchi, la famiglia Aldrovandi, del ragazzo di Ferrara morto dopo le botte della polizia, Andrea Purgatori che ci ricordera’ il caso Ustica, e gli avvocati che stanno preparando il ricorso alla Corte Europea di Strasburgo”.

Interverranno anche tanti artisti, come Dario Fo (in collegamento telefonico), Massimo Ghini, Leo Gullotta, i Tetes des bois, la Piccola Sinfonietta, Giovanna Marini. Le manifestazioni di piazza Navona e Conselice saranno in diretta, dalle 17 alle 24 con un maratona sul web, cui hanno aderito ad oggi oltre 200 piattaforme, tra le quali Corriere.it e Repubblica, it. ”Stiamo raccogliendo anche le adesioni di radio e tv che faranno diretta , tra cui Rainews24 e Skytg24” ha aggiunto Natale. ”Non accetteremo mai che la stampa da cane da guardia del potere debba diventare cagnolino da salotto – ha detto il segretario della Fnsi Siddi – Ci auguriamo la manifestazione sia il punto che convinca il Parlamento a un passo indietro, se cosi non fosse noi andremo avanti. Il 9 luglio con lo sciopero dell’informazione, dopo andremo alla Corte Europea di Strasburgo e decideremo altre iniziative”. Per Enzo Iacopino presidente dell’Ordine dei Giornalisti ”questa battaglia la dobbiamo vincere coinvolgendo tutti. Sento di esprimere la mia gratitudine personale a Silvio Berlusconi perche’ e’ riuscito a renderci compatti”.