Pro memoria per chi vota: Berlusconi, Bersani, Bossi, Grillo. Chi è il “greco”?

di Lucio Fero
Pubblicato il 14 Maggio 2011 15:32 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2011 15:54

ROMA-Pro memoria per chi vota…Gerard Schroeder, chi era costui? Quando arriva la grande crisi del 2008/2009 il reddito dei tedeschi e degli italiani cala del sette per cento, del quattro per cento quello dei francesi. Oggi tedeschi e francesi hanno recuperato quei livelli di reddito, gli italiani sono ancora del cinque per cento sotto i livelli pre crisi. Ma anche prima della crisi…In dieci anni, dal 2001 ad oggi, il reddito disponibile delle famiglie tedesche è cresciuto dell’undici per cento, quello delle famiglie francesi del sei per cento, quello delle famiglie italiane è calato del quattro per cento. Crisi o non crisi, in Italia c’è qualcosa che non va.

E che c’entra quello Schroeder? Era il cancelliere tedesco, all’inizio degli anni Duemila decise di fare quel che serviva alla Germania nei successivi dieci anni, tagliò e soprattutto cambiò la spesa pubblica e il Welfare, insieme con imprenditori e sindacati tedeschi decise prima meno salario ma niente licenziamenti e poi più salario ma maggiore e diversa produttività. Le aziende tedesche risposero imparando a produrre nuove merci da vendere all’estero, i sindacati accettarono nuovo e diverso modo di lavorare, nessuno cantò la canzone che tutto si sarebbe risolto con sussidi e meno tasse. Schoeder pagò il buon lavoro fatto con la scissione della Linke, la sinistra, dalla socialdemocrazia e soprattutto pagò con la sconfitta alle elezioni. Non aveva governato per vincerle ora e subito le elezioni, non aveva obbedito ai sondaggi. Ora la Germania ringrazia, ringraziamento postumo. Ringrazia con un nuovo miracolo economico: Pil che può crescere del 5 per cento, all’Italia ne basterebbe la metà. In cuor suo ringrazia anche la Merkel che la politica di Schroeder ha sostanzialmente continuato.

Berlusconi, Bersani, Bossi, Vendola, Casini e pure Di Pietro e Grillo…c’è in Italia uno Schroedr? O almeno un suo “parente” latino? Uno che pensi lungo dieci anni, non lisci il pelo all’elettorato ma ne raddrizzi la schiena e il futuro? Se c’è, allora votatelo. Altrimenti votate “alla greca”. Lì c’è stato per sei anni un governo che ha mantenuto tutte le promesse: soldi pubblici a chiunque li chiedeva, vasta esenzione fiscale, massima libertà di farsi gli affari propri. Oggi la Grecia non ha più nessuno al mondo che le presti un euro se non ad interessi da strozzinaggio, oggi la Grecia è fallita. Berlusconi, Bersani, Bossi, Vendola, Casini e pure Grillo…Quanti in Italia somigliano come goccia d’acqua oppure promettono di imitare quel governare “alla greca”?