Processo breve, la Finocchiaro: “Una vergogna, ma il re è nudo”

Pubblicato il 31 Marzo 2011 8:22 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2011 8:41

ROMA – ”La norma sul processo breve avrà conseguenze molto gravi. La difesa legislativa di Berlusconi fa premio sulla sicurezza dei cittadini e sui diritti delle vittime, e tutto questo viene trangugiato senza battere ciglio anche dalla Lega, che sulla sicurezza ha martellato in anni e anni di propaganda”. Lo afferma, in un’intervista all’Unità, la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, secondo cui ”il re ormai è nudo”.

”Questa maggioranza mente continuamente agli italiani, è una vergogna”, accusa Finocchiaro. ”Il ministro Alfano aveva fatto annunci roboanti per assicurare che la ‘riforma epocale’ della giustizia sarebbe avvenuta in un campo sgombro da trucchetti per i processi di Berlusconi, e invece non era vero”. Per la senatrice democratica, tuttavia, il Paese sta ”aprendo gli occhi. E non basteranno i fuochi d’artificio che il premier ha armato a Lampedusa per cambiare le cose. Ieri nonostante le promesse – sostiene Finocchiaro –  è riuscito a mortificare la dignità dei lampedusani e anche dei profughi. Hanno usato quell’isola per costruire un caso, passando sopra a diritti umani e civili”.

Finocchiaro invita la Lega Nord a ”stare attenta, perchè il suo popolo è serio e non si farà prendere per il naso ancora a lungo. Lo dovranno spiegare – argomenta l’esponente del Pd – perchè stanno tradendo le loro promesse sulla sicurezza per fare un favore a Berlusconi”.

Nell’intervista Finocchiaro interviene anche sulla richiesta di autorizzazione di arresto per il senatore Alberto Tedesco, ex assessore alla Sanità pugliese. ”I senatori del Pd voteranno secondo coscienza”, dichiara. ”Auspico che il giudizio del mio gruppo sia libero e non guidato da preoccupazioni politiche. Il contesto in cui deve maturare la decisione è la nostra idea di legalità e uguaglianza tra i cittadini”.