Comune, la Procura apre un fascicolo sugli appalti del Comune

Pubblicato il 14 Ottobre 2012 10:19 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2012 10:25
Piero Fassino, sindaco di Torino (LaPresse)

TORINO – Fa discutere e anche preoccupare negli ambienti politici torinesi la vicenda legata ad un cd contenente la documentazione degli incarichi affidati dal Comune di Torino senza gare d’appalto in quanto inferiori ai 20 mila euro. Il cd ,sabato 13 ottobre è stato acquisito dalla Procura.

”E’ stato aperto un fascicolo – ha dichiarato all’Ansa il procuratore Gian Carlo Caselli – a modello K, senza indagati n ipotesi di reato” Il caso era stato sollevato la settimana scorsa dopo che l’assessore all’Economato, Maria Cristina Spinosa, aveva portato in commissione comunale Controllo di gestione un cd con la documentazione degli appalti. ”Tutte le determine hanno rispettato gli obblighi di legge” aveva affermato il sindaco, Piero Fassino, nelle comunicazioni al Consiglio comunale.

”Anche questa vicenda – aveva aggiunto Fassino – dimostra che la macchina organizzativa dell’amministrazione opera nel rispetto delle leggi e delle norme in assoluta trasparenza. Ben vengano gli accertamenti della magistratura dai quali certamente emergerà la trasparenza dell’operato del Comune”. Gli affidamenti sono tutte determine inferiori ai 20 mila euro e che, pertanto, non hanno bisogno di passare attraverso bandi. La legge italiana prevede affidamenti diretti fino a 40 mila euro, ”e Torino – rimarca il sindaco – ha fissato una regola più stringente mettendo il limiti sotto i 20 mila”.

Intanto il Movimento 5 Stelle fa sapere di star passando al setaccio il cd. In particolare, spiegano in una nota Davide Bono e Vittorio Bertola, capigruppi M5S in Regione Piemonte e in Comune, è emerso che ”diversi milioni di euro sono stati affidati senza gara d’appalto a 5 cooperative che operano nei Servizi Sociali soprattutto nell’assistenza alle famiglie”. ”Dalle visure camerali di queste cooperative – aggiungono Bono e Bertola – la prima cosa che ci è balzata agli occhi è stato il legame di parentela tra il deputato del Pd, Mimmo Luca’, e l’attuale presidente del Cda della Cooperativa Solidarietà, la signora Giovanna Maria Cumino, moglie del deputato”.

Bono e Bertola concludono annunciando di voler ricostruire l’intero iter di affidamento alla Cooperativa Solidarietà, iniziato nel 1998 con un regolare bando di quattro anni per un valore di oltre 13 milioni di euro, poi più volte prorogato. Proroghe sulle quale il M5S intende fare chiarezza. Due delle 5 Cooperative coinvolte, tra cui la Cooperativa Solidarietà, continuano a prestare regolare servizio.