Prodi e Berlusconi: per non dire Mes, 37 miliardi nel cesso. Salvini e M5S: veleno da water

di Lucio Fero
Pubblicato il 15 Aprile 2020 10:32 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2020 12:17
Prodi e Berlusconi oggi simili: per non dire Mes, 37 miliardi nel cesso. Salvini e M5S: veleno da water

Prodi e Berlusconi: per non dire Mes, 37 miliardi nel cesso. Salvini e M5S: veleno da water (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Prodi e Berlusconi uniti su un concetto: per non pronunciare la parola Mes in Italia ci si prepara a buttare 37 miliardi nel cesso e a congratularsi festosi per averlo fatto.

Prodi e Berlusconi, per molti anni, anni che appaiono lontanissimi, gli opposti leader e premier l’uno dopo l’altro e l’un contro l’altro. Prodi e Berlusconi, Berlusconi e Prodi, quelli che sono stati a lungo e in toto le due Italie avversarie, anzi ostili e nemiche.

Oggi dicono la stessa cosa: non si buttano 37 miliardi nel cesso per l’orrore di pronunciare di una parola, per il fanatismo di un anatema, per un precetto-divieto politico propagandistico che ha la stessa natura e fondamento del non toccare le vacche o non mangiare carne di maiale.

Prodi e Berlusconi, e con loro Zingaretti e Renzi e Gualtieri: non buttiamo nel water quei 37 miliardi. Si chiama Mes, cioè Meccanismo di Stabilità , nome darte Fondo salva Stati. Era stato congegnato per prestare miliardi a Stati indebitati fino al collo, fino al punto di non avere più liquidi e soprattutto fino al punto di non avere più o quasi chi prestasse loro soldi (si dice accesso al mercato).

Si prestavano soldi allo Stato che aveva troppo e mal speso e contemporaneamente lo si costringeva non solo a rimborsare il prestito, lo si costringeva ad essere sotto controllo perché rimborsasse. Neanche solo sotto controllo, generico controllo. Lo Stato che prendeva i soldi doveva accettare di firmare un Memorandum in cui si impegnava a fare ciò che i controllori ritenevano necessario per il rientro del debito.

Questo era, questo non è più il Mes. E’ rimasto più o meno il nome e sono rimasti soprattutto i miliardi. Ora per averli quei miliardi nessuna condizione di rientro obbligato per vie obbligate, nessuna istituzione di controllo (si dice Troyka) . Il limite, il solo limite è destinare la spesa di quei miliardi alla Sanità, all’emergenza sanitaria.

Peraltro con il concetto di emergenza sanitaria molto esteso, per capirci ci si possono comprare mascherine, assumere infermieri, tirar su ospedali Covid 19 ma anche dare una riassettata alle strutture e all’intera struttura del Servizio Sanitario Nazionale.

Salvini e Meloni e Di Maio o Crimi o Di Battista, insomma M5S. Salvini e M5S, Lega e M5S: quel che era stato il governo e l’alleanza del governo finito ad agosto scorso dicono di no, mai e poi mai i soldi, i miliardi del Mes.

Salvini e M5S più Meloni descrivono quei miliardi come soldi maledetti, gravati dal sortilegio europeo: li prendi e ti trovi prigioniero.

Sono secondo Salvini e M5S e Meloni come…ai tempi la Chiesa Cattolica avrebbe detto: denaro sterco del diavolo. Ecco, per capirci, una cosa così: il diavolo, il maligno è l’Europa e il Mes è il suo sterco in forma di miliardi.

Salvini, M5S, Meloni…buttarli nel water quei miliardi come si butta un veleno, questa è l’idea, questa la ferma convinzione e il deciso proposito.

E la cosa non manca di logica: se Salvini, Meloni e M5S dovessero riconoscere che Bce sta fornendo all’Italia i liquidi, qui e oggi, per pagare la spesa corrente e straordinaria (senza Bce niente doved i soldi per gli aiuti, pochi o tanti che siano?), e poi riconoscere che Patto Stabilità sospeso, cioè ogni Stato libero di indebitarsi e spendere, che sovranità finanziaria e di Bilancio è finalmente arrivata…

Se Salvini e Meloni e M5S dovessero riconoscere che Mes son miliardi senza condizioni più tutto il resto (Bce, Bei, Sure che finanziano l’Italia e nessun vincolo europeo all’Italia), allora dovrebbero ammettere e riconoscere che ci si può indebitare non quanto si vuole ma quanto si può.

Quanto si può, cioè ci si può indebitare liberi e sovrani di farlo ma solo fino a che ti sottoscrive il debito si fida della tua capacità di sostenerlo e ripagarlo. Dovrebbero quindi Salvini e Meloni e M5S ammettere, riconoscere che sotto ombrello e garanzia Ue l’Italia può fare più debito, ottenere più sottoscrizione del debito.

Mentre, da sola, sotto la sua sola e sovrana garanzia l’Italia può fare meno debito. Dovrebbero ammettere e riconoscere che la sovranità di Bilancio non è un affare per un paese ad alto debito. Dovrebbero ammettere e riconoscere che a far da sola e come le pare l’Italia ci rimette.

Ecco perché Salvini e Meloni e M5S non possono ammettere il Mes, la parola Mes ma anche la sostanza. Dovrebbero ammettere e riconoscere che la Ue è ben lontana dalla mutualizzazione dei debiti (altri elettorati sovranisti e non proprio non vogliono) ma che senza la Ue l’Italia sotto coronavirus avrebbe finanziariamente già vacillato.

Ammettessero questo, cosa resterebbe a Salvini del suo Europa matrigna maligna e a Meloni del suo spezzeremo le reni alla perfida Ue e a M5S del suo anatema alle banche dovesse riconoscere che senza Bce il reddito di cittadinanza l’Italia lo pagherebbe in pagherò e non in banconote?

C’è della logica in questa follia avrebbe detto qualcuno che metteva in scena le umane e politiche vicende. Non è solo tafazzismo pervicace e tetragono quello che vuole buttare nel water i 37 miliardi del Mes. E’ puro istinto di sopravvivenza di Salvini e Meloni e quel che resta dell’essenza naturale di M5S, è il primum vivere di queste forze politiche che attorno a loro hanno radunato il più della pubblica opinione.

Primum sopravvivere per Salvini e Meloni, i più votati dagli italiani oggi, se si votasse. E primun vivere per M5S, i più votati ieri. E gli ospedali, gli infermieri, le mascherine, i tamponi, i test…? Subito dopo, ma secondi. Primum vivere per Salvini, Meloni e M5S, per questo quei 37 miliardi nel water. (Fonte Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)