Prof sospesa: il ministro leghista cade dalle nuvole, i 5 Stelle denunciano la censura

di Dini Casali
Pubblicato il 17 maggio 2019 13:17 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2019 14:02
Prof sospesa: il ministro leghista cade dalle nuvole, i 5 Stelle denunciano la censura

Prof sospesa: il ministro leghista cade dalle nuvole, i 5 Stelle denunciano la censura

ROMA – Sospesa per non aver vigilato sul lavoro dei suoi studenti che hanno osato paragonare le leggi razziali del 1938 al decreto Sicurezza: a sole 24 ore dalla sospensione per 15 giorni con stipendio dimezzato, il caso della professoressa di Palermo Rosa Maria Dell’Aria umiliata dall’occhiuta burocrazia scolastica fin troppo zelante nel difendere i provvedimenti del governo, si è rivelato per quel che era, un abuso, un atto censorio e un boomerang. Protestano opposizioni e insegnanti, studenti e sindacati, i 5 Stelle stessi parlano apertamente di censura leghista nei confronti di ragazzi che pensano con la loro testa. E il ministro leghista dell’Istruzione Bussetti cosa dice, come intende uscirne?

Non dice praticamente niente, s’è limitato a farsi mandare le carte – bontà sua, ma solo perché ha visto il pandemonio che la sospensione ha creato – e scarica la responsabilità sull’ufficio provinciale, come se la sedia che occupa non fosse quella del ministro e quindi del vertice della trafila burocratica dietro la quale ora si nasconde. La sospensione è grave in sé ma è anche spia rivelatrice di un clima culturale, di un’aria pesante e intimidatoria. Spicca la presa di posizione di M5S che, per fare la guerra a Salvini, sventola più bandiere rosse dei titolari legittimi: stigmatizzano la censura delle idee di chi con la propria testa rintraccia precedenti storici imbarazzanti, ma sul decreto sicurezza che hanno convintamente votato, non una parola, non un ripensamento.

M5S, “I ragazzi ragionano con la loro testa e la Lega li censura?”. “Piacciono solo i cittadini indottrinati? Obbedienti e quindi incapaci di costruire un mondo migliore di quello che ereditano, di spingerci oltre i diritti già conquistati? Noi lavoriamo affinché gli studenti abbiano un pensiero critico, sviluppino ragionamenti indipendenti e imparino a pensare con la propria testa. E il Ministero della Lega cosa fa? Li censura. Un atto veramente grave e per questo il M5S ha depositato un interrogazione a prima firma Vittoria Casa”. Lo scrive su fb Luigi Gallo, presidente Commissione Cultura M5S.

Il ministro leghista: “Scelta autonoma ufficio provinciale”. “È stata una scelta autonoma dell’ufficio scolastico provinciale di Palermo. Io al momento non reputo nulla perché se non vedo le carte non posso giudicare”. Così il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha commentato a margine della presentazione a Milano del progetto di Intesa Sanpaolo ‘Webecome’. “Io mi sono fatto mandare le carte per valutare la cosa – ha aggiunto Bussetti -. Le ho chieste visto l’effetto che ha avuto questa decisione”. L’ufficio scolastico provinciale di Palermo “ha agito secondo quello che prevede l’ufficio dei procedimenti disciplinari prendendo questa decisione – ha concluso -. Non c’è un commento politico perché gli uffici dei procedimenti disciplinari sono presenti in tutti i nostri uffici provinciali e agiscono secondo la norma che prevede in questo caso sanzioni”.

Presidio studenti davanti a prefettura. Alle 16 gli studenti delle scuole palermitane si raduneranno davanti alla sede della prefettura di Palermo, in via Cavour, per chiedere “l’immediata revoca del provvedimento disciplinare emesso contro la docente dell’Iti Vittorio Emanuele III e per manifestare il proprio dissenso contro le continue intimidazioni a studenti e professori inflitte dal governo Salvini”, si legge in una nota del comitato studentesco.

La petizione dei Sindacati di base ha raccolto già 25mila firme. Una petizione è stata lanciata dall’Unione dei sindacati di base (Usb) in solidarietà alla professoressa dell’Aria e ha raccolto in meno di 24 ore oltre 25.000 firme, “che consegneremo simbolicamente al prefetto di Palermo durante il presidio di solidarietà che si terrà oggi dalle ore 16.30 all’esterno della prefettura di Palermo e successivamente direttamente al provveditore di Palermo, per ottenere la revoca della sanzione e restituire dignità ai quarant’anni di professione della prof.ssa Dell’Aria.

Zingaretti, “Casapound dice quello che vuole e la prof è punita per le idee di uno studente?”. “Fatemi capire. In Italia Casa Pound deve essere libera di dire e fare quello che vuole. Mentre un’insegnante deve essere sospesa per le opinioni di un suo studente che critica Salvini e le leggi varate dal Governo Lega – 5Stelle. Ma siamo pazzi? Questa insegnante deve tornare subito al suo lavoro”. Così su Fb Nicola Zingaretti sul caso dell’insegnante di Palermo.

Salvini: “Non opportuno il paragone con Mussolini”. “Non penso che sia opportuno che ci siano questi accostamenti irrispettosi”. Così Matteo Salvini ha commentato la vicenda della professoressa sospesa per alcune slide degli studenti. “Rispetto le idee di tutti. Mi sembra strano – ha detto – che in una scuola il decreto sicurezza venga posto agli studenti come novella legge razziale di mussoliniana memoria. Mi sembra una forzatura sciocca, fuori dal tempo. La politica dovrebbe stare lontana dalla scuola, dovrebbe educare al confronto di idee diverse”.( (fonte Ansa)