Prof sospesa, Salvini: “Torni a scuola, pronto ad incontrarla”. Lei accetta

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 maggio 2019 22:37 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2019 22:37

Prof sospesa, Salvini: “Torni a scuola, pronto ad incontrarla”. Lei accetta. Nella foto: l’Istituto tecnico Vittorio Emanuele III di Palermo in cui insegna Rosa Maria Dell’Aria (foto Ansa)

ROMA  – “Giovedì prossimo sarò a Palermo a testimoniare la lotta alla mafia e per onorare la memoria del giudice Falcone e dei caduti della strage di Capaci. Sono sicuro, e ne sarei felice, che ci sarà anche modo di incontrare la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, che mi auguro possa tornare quanto prima al suo lavoro a scuola, e gli studenti di quella scuola per spiegare cosa sto facendo per la sicurezza del mio Paese e la distanza abissale tra le mie idee e progetti e le leggi razziali del periodo fascista”.

Lo afferma Matteo Salvini a proposito della vicenda della professoressa dell’Istituto tecnico Vittorio Emanuele III di Palermo, Rosa Maria Dell’Aria, sospesa dall’ufficio scolastico provinciale per 15 giorni perché non avrebbe vigilato sul lavoro dei suoi studenti che nella giornata della memoria avevano presentato una videoproiezione nella quale si accostava la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini. 

Ed anche la Dell’Aria si è detta pronta ad incontrare Salvini: “Non ho alcuna remora ad incontrare il ministro Matteo Salvini, se può essere un’occasione di dialogo e di confronto che ben venga. Certamente sono disposta ad ascoltarlo assieme ai miei studenti”. 

E mentre M5s e Pd gridano alla censura, arrivano diversi messaggi di solidarietà. Oltre 250 cittadini hanno infatti firmato una lettera di solidarietà alla professoressa. I firmatari affermano di aver appreso con “stupore ed indignazione della sua sospensione dall’attività scolastica per non avere censurato la libera espressione dei suoi studenti”.

“Temiamo che questi tempi che viviamo con grande preoccupazione possano essere forieri di analoghi avvenimenti, anche in altri campi, che mettano in seria discussione le libertà democratiche delle cittadine e dei cittadini sancite dalla nostra Costituzione – scrivono -. Da sempre nella scuola italiana si è cercato di stimolare le studentesse e gli studenti ad approfondire criticamente l’attualità con avvenimenti storici del passato. Come si possono criticare quotidianamente le ragazze ed i ragazzi di scarso impegno sociale e politico, se poi i loro docenti vengono colpiti da provvedimenti disciplinari quando gli studenti esercitano il loro diritto ad esprimere libere opinioni?” “Riteniamo di vitale importanza la libertà di insegnamento dei docenti, nel rispetto dei valori della nostra democrazia – concludono-. Le esprimiamo la piena solidarietà delle cittadine e dei cittadini di Palermo, fiduciosi nel prosieguo della sua libera attività di docente, stigmatizziamo con forza, infine, il provvedimento adottato dall’Ufficio Scolastico Regionale su sollecitazione del Miur, i quali dovrebbero prendersi carico dei gravi problemi della scuola siciliana a cominciare da una seria legge regionale sul diritto allo studio”.

Prof sospesa, in centinaia al sit-in organizzato davanti la scuola: manifestanti cantano “Bella Ciao”

Centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione di solidarietà per la professoressa sospesa a Palermo, organizzata dai sindacati davanti alla scuola della docente, l’istituto industriale Vittorio Emanuele III. “Sono nella mia veste istituzionale. Nel nostro Paese sta passando l’idea che è eversivo difendere i diritti costituzionali”, ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che partecipa all’iniziativa.  I partecipanti al sit-in hanno intonato Bella Ciao

Prof sospesa, provveditore di Palermo Marco Anello: “Ho agito secondo coscienza”

“In una nota ministeriale si dice che non dovrei rilasciare dichiarazioni. Altrimenti rischio un procedimento disciplinare. Se mi sono pentito di aver sospeso la professoressa? Ho agito secondo coscienza, sono convinto di aver agito secondo giustizia. Non ho altro da aggiungere”. Così Marco Anello, provveditore di Palermo, alla Zanzara su Radio 24.

Alla domanda si sia stato un provvedimento contro la libertà di espressione, Anello risponde: “Non è un problema. Guardi. La libertà di espressione conosce anche dei limiti. Credo questo sia un fatto di comune esperienza, comunque non posso dire altro”. Aver eseguito la volontà dei politici? “Vi ho già risposto. Rispondo alla mia coscienza e la mia coscienza è a posto”

Prof sospesa, la questura: “Digos ha ascoltato la dirigenza della scuola” 

“In seguito della diffusione sui principali organi d’informazione della notizia che ha coinvolto la professoressa Rosa Maria Dell’Aira, insegnante presso l’Istituto Tecnico Industriale ‘Vittorio Emanuele III’ di Palermo, sospesa dal servizio per quindici giorni per non aver vigilato sull’attività degli studenti della sua classe che in un elaborato avrebbero accostato il recente Decreto Sicurezza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini alle Leggi Razziali introdotte da Mussolini nel 1938, al fine di riscontrare la veridicità di quanto riportato dalla stampa, due agenti della Digos di Palermo si sono recati presso l’Istituto e si sono limitati ad ascoltare esclusivamente la dirigenza scolastica”. Lo afferma una nota della Questura di Palermo. 

Fonte: Ansa