Prorogata la legge Gasparri: Berlusconi non potrà diventare proprietario di quotidiani. Almeno per i prossimi due anni

Pubblicato il 22 Dicembre 2010 10:38 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2010 10:39

Silvio Berlusconi

Nascosta nelle pieghe del decreto milleproroghe, che verrà licenziato oggi, 22 dicembre, c’è una notizia importante per il mondo dell’editoria italiana: la proroga di altri due anni della legge Gasparri. La norma era in scadenza il 31 dicembre, come aveva ricordato Blitz, e dal 1 gennaio 2011 sarebbe stato possibile per il presidente del Consiglio ritornare a possedere giornali, con tutte le conseguenze che implicano l’ingresso di un “player” come lui nel mercato della carta stampata.

La legge, che risale al 2004, prevede il divieto di incrocio azionario tra società editrici di giornali e televisioni. In pratica, chi possiede televisioni non può contemporaneamente essere anche proprietario di giornali. Una legge quindi che tocca molto da vicino Silvio Berlusconi. Il divieto resta in piedi, dunque: non è stato ignorato l’allarme lanciato tempo fa dall’Authority garante delle Comunicazioni, da alcuni deputati dell’opposizione, e, nel nostro piccolo, da Blitz quotidiano.