Protezione Civile: il testo del decreto. Immunità da inchieste sui rifiuti in Campania

Pubblicato il 16 Febbraio 2010 21:44 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2010 10:49

Gli articoli 2, 3 e 4 del decreto emergenze affrontano la questione dello smaltimento rifiuti in Campania.Vengono istituite presso la presidenza del Consiglio dei ministri una “Unità stralcio” e una “Unità operativa”, utilizzando le risorse umane, finanziarie e strumentali già a disposizione delle missioni previste dal relativo decreto legge del 2008.  Le unità avranno sede a Napoli e cesseranno di esistere il 31 gennaio 2011. Con il decreto si provvede anche alla disciplina della contabilità delle due unità, che godrà degli introiti derivanti dai conferimenti dei rifiuti presso il termovalorizzatore di Acerra e il relativo impianto di servizio, i ricavi della vendita dell’energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore, nonché dal tributo speciale regionale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani.

L’Unità stralcio avvia le procedure per l’accertamento della massa attiva e passiva derivante dalle attività compiute durante lo stato di emergenza rifiuti in Campania. Il decreto pensa anche a tutelare l’Unità da qualsiasi “grana giudiziaria”. Infatti, dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 gennaio 2011, non possono essere intraprese azioni giudiziarie nei confronti delle Strutture commissariali e della unità stralcio e quelle pendenti sono sospese. I debiti non estinti non producono interessi, né sono soggetti a rivalutazione monetaria.

E se l’Unità stralcio avrà compiti prevalentemente finanziari, gestendo crediti e debiti accumulati durante l’emergenza,  l’Unità operativa avrà competenze amministrative riferite agli impianti, comprese quelle concernenti l’esecuzione del contratto di affidamento del termovalorizzatore di Acerra e del relativo impianto di servizio. Sarà inoltre responsabile della prosecuzione degli interventi anche infrastrutturali e delle relative opere accessorie e del coordinamento dei flussi dei rifiuti.

La Regione Campania e le province, in presenza di oggettive condizioni di necessità e urgenza riconosciute dall’Unità stessa, possono richiedere ogni utile attività di supporto, nonché l’adozione di azioni di coordinamento in materia di gestione del ciclo dei rifiuti sul territorio campano, con particolare riferimento all’organizzazione dei flussi. Resta ferma la salvaguardia e la tutela delle aree e dei siti di interesse strategico nazionale con l’impiego delle Forze armate.