Province. Isernia, Matera e Terni non si salvano. E Benevento?

Pubblicato il 28 luglio 2012 9:02 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2012 9:02
province

Chi è a rischio e chi no

ROMA – Isenia, Matera e Terni non si salvano. La Commissione Bilancio del Senato non ha accolto l’emendamento sostenuto da Pd e Pdl, che voleva evitare la sforbiciata a Terni, Matera e Isernia, puntando sul fatto che le regioni a statuto ordinario avessero almeno due Province.

Cosa succederà? Ci sarà una sola provincia in Umbria (Perugia), Basilicata (Potenza) e Molise (Campobasso) e anche in Valle d’Aosta.

Le Province saranno ”riordinate” in modo da averne solo con almeno 350.000 abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati.

Avranno per il 2012 un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito. Sono state eliminate le parole ”soppressione e accorpamento” delle province, ed è stato introdotto il concetto di ”riordino di tutte le province delle Regioni a Statuto ordinario”. Quindi tutte saranno azzerate, non ce ne saranno alcune che ”annettono le altre”, come ha detto il ministro Filippo Patroni Griffi.

Come riporta il Sole 24 ore già è partita la lotta per i capoluoghi:

C’era anche “il rischio che l’emendamento dei relatori rendesse Benevento il capoluogo della futura provincia di Avellino e che Livorno facesse lo stesso con Pisa”.

Proprio Benevento però potrebbe essere a rischio.