Provincia di Parma, Federico Pizzarotti: “Non mi candido”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2014 17:45 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2014 17:46
Provincia di Parma, Federico Pizzarotti: "Non mi candido"

Il post di Federico Pizzarotti su Facebook

PARMA – Federico Pizzarotti non si candida alla Provincia di Parma. Lo ha scritto il sindaco di Parma sulla sua pagina facebook, sorprendendo chi sapeva di un accordo fra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, trapelato 24 ore prima, in cui i due partiti avrebbero trovato una convergenza proprio sul nome del sindaco M5S.

Pizzarotti invece non sarà candidato in un “listone” Pd-M5S, e nemmeno in una lista del solo Movimento 5 Stelle:

“Ho letto che mi sarei candidato per le Provinciali. Prima cosa: non mi candido per le Provinciali. E’ stata una riflessione ponderata e doverosa. Preziosi sono stati anche i contributi arrivati dalla rete. Ciò che è stato e che è tuttora un dialogo tra 46 sindaci che rappresentano 400 mila abitanti e una Provincia in emergenza, per i giornali si è trasformato in giochi di alleanze o quant’altro”.

E ha spiegato: “In questi mesi ai sindaci ho chiesto di anteporre gli interessi del territorio rispetto a logiche di spartizione. La Provincia, a differenza del passato, non dovrebbe più essere un campo di battaglia tra partiti e movimenti”.

Insomma, “la Provincia non dovrà essere rappresentata da nessun partito, ma dalle sue Istituzioni, considerando giusto che a farlo siano i soli sindaci della Provincia. Questo ho chiesto alla luce del sole. Su questo si è basato il dialogo”.

Nel lungo post, Pizzarotti motiva inoltre al M5s la necessità di confronto, perché “il dialogo aiuta a risolvere i problemi”. E spiega che le competenze della Provincia riguardano “anche l’Ambiente: quell’inceneritore che tanto abbiamo contrastato e che in tutta Italia contrastiamo è proprio lì, a portata di mano, tra i poteri della Provincia. Si devono aprire nuovi dibattiti all’interno del MoVimento, con la consapevolezza che il più alto progresso di una Comunità lo si raggiunge col confronto e non con i dogmi. Questo perché un giorno, se riusciremo, le Province non esisteranno più, ma potrebbero far posto ad altre forme di rappresentanza, come ad esempio le Aree Vaste. Ci saranno nuove competenze per i sindaci e i Consigli Comunali, nuove forme di governo. In quel caso faremo finta di niente o affronteremo il dibattito?”.

Insomma, “queste cose vanno dette, vanno pensate, per responsabilità e perché è giusto affrontare i temi che riguardano il nostro Paese, anche nelle forme più piccole di rappresentanza. Il Movimento 5 Stelle deve affrontare questi temi, il prima possibile. Anche a partire da domani”.

Dopo aver precisato che non si candida alle elezioni provinciali, il sindaco a 5 stelle di Parma, Federico Pizzarotti, ha ringraziato “i sindaci di tutta la Provincia”, ma se l’è presa con i consiglieri comunali del Pd che costituiscono la sua opposizione in città e che, diversamente dal segretario provinciale Pd, hanno deciso di presentare una lista con altre forze di sinistra.

“Ringrazio i sindaci – spiega – perché hanno capito, come me, che i problemi non rimangono in eterno, ma possono essere risolti se davvero è nostra intenzione affrontarli. Non ho stima per alcuni consiglieri e rappresentanti del Partito Democratico, che ancora una volta, l’ennesima, hanno dimostrato il proprio menefreghismo anteponendo il proprio interesse a quello dei nostri concittadini scegliendo di correre per sé, fregandosene espressamente del concetto di territorialità e conformità del territorio”.

Dura la reazione del Partito Democratico, per bocca del suo vicepresidente e sindaco di Pesaro Matteo Ricci:

“Le istituzioni vengono prima dei partiti. Come può un sindaco di un capoluogo rimanere fuori dalla Provincia in un momento di trasformazione come questo? Come può rimanere fuori dalle decisioni che si prendono su strade, edilizia scolastica e difesa del suolo? Nelle Province di secondo livello – aggiunge Ricci – il sindaco del capoluogo ha grande responsabilità. Mi dispiace per Federico, perché per come l’ho conosciuto ha forte senso delle istituzioni. Evidentemente, a Grillo and company non interessa nulla del funzionamento delle istituzioni. In tutta Italia i sindaci dei capoluoghi si assumono responsabilità, guardando i cittadini. E senza seguire diktat assurdi di partito”.