Pubbliche consulenze: 1,2 miliardi. Tutti tagliano un po’, non la Puglia

Pubblicato il 2 Aprile 2012 12:29 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2012 12:29

ROMA – Quante sono e quanto costano le consulenze della Pubblica Amministrazione, insomma quelle prestazioni professionali extra che talvolta servono come il pane e talaltra sono solo acqua che irrora i campi del favore e della clientela? Nel 2010 i contratti per collaborazione e consulenza firmati dalla Pubblica Amministrazione sono stati un po’ più di un quarto di milione, 276.350 per l’esattezza. Il numero è fornito dal Ministero della Funzione Pubblica e si accompagna all’altro numero che interessa eccome: quei contratti sono costati nel 2010 un miliardo e 238 milioni di euro di denaro pubblico. Se fosse applicabile una media, circa cinquemila euro a contratto. Mai come in questo caso la media aritmetica però non dice nulla del vasto mondo delle consulenze dove dentro c’è davvero di tutto, il meglio e il peggio.

Quel che è sicuro è che la Pubblica Amministrazione nel 2010 ha risparmiato, insomma non ha speso 210 milioni rispetto a quanto aveva fatto nel 2009 sempre in consulenze. Si è passati da una spesa complessiva di un miliardo e 490 milioni a un miliardo e 238. Poco o tanto che sia nello spendere in consulenze hanno risparmiato un po’ tutti nella Pubblica Amministrazione. Meno consulenze richieste e meno soldi per pagarle al Nord (calo del 18%), nelle Isole (calo di quasi il 19%), al Centro (calo del 15%) e al Sud (calo del 7%). Con due sole vistose eccezioni: l’Abruzzo e la Puglia. Qui di consulenze  si continua ad andare, rispettivamente più 8 e più 5 per cento rispetto all’anno prima. Pubblica Amministrazione meno competente o denaro pubblico che nonostante tutto avanza nelle casse Regionali?