Puglia. Emiliano nomina tre grilline in Giunta ma riceve un no risentito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2015 11:45 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2015 11:45
Puglia. Emiliano nomina tre grilline in Giunta ma riceve un no risentito

Puglia. Emiliano nomina tre grilline in Giunta ma riceve un no risentito

ROMA – In Puglia Emiliano ha provato a coinvolgere i 5 Stelle nel governo della Regione ma, nonostante il colpo di mano, il suo è stato un tentativo abortito, fragorosamente, per l’intransigenza dei tre assessori donne che hanno rifiutato. Probabilmente quella pugliese sarà ricordata come la prima giunta regionale votata per metà online, con un metodo simile a un talent show. Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, aspirava anche ad un altro primato: governare con il Movimento Cinque Stelle, nonostante i ripetuti rifiuti dei grillini alle sue avances.

Annunciando in serata i nomi dei primi cinque assessori scelti con una consultazione cui hanno partecipato 1.613 cittadini sui 2.800 che hanno partecipato alle ‘Sagre del programma’, Emiliano ha nominato a sorpresa le tre pentastellate elette in Consiglio regionale: Rosa Barone, con la delega all’Agricoltura, Antonella Laricchia con la delega all’Ambiente, e Viviana Guarini con la delega alle Risorse umane. Mentre il governatore firmava i decreti, però le tre hanno immediatamente rifiutato la nomina, definendo l’iniziativa “un atto di violenza inaudita”.

Eppure Emiliano, incalzato dai giornalisti sull’eventuale piano ‘b’ per riparare al no dei grillini, era stato perentorio: “Non esiste – ha spiegato – perchè adempiere alla chiamata della propria regione e del presidente della Regione è un dovere”. Anzi, Emiliano ha rilanciato affidando alla stampa un “appello per le pentastellate affinchè accettino anche al fine anche di tutelare parità di genere”. E’ proprio questo uno dei primi grattacapi che il ‘sindaco di Puglia’ ha promesso di affrontare “da subito”, intervenendo sulla legge elettorale regionale, e seguendo “il lungo” iter di modifica dello Statuto per poter “nominare” più di due assessori esterni come previsto adesso.