Putin a Roma, cena da Berlusconi: il menù è il solito, quello tricolore

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2013 12:07 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2013 12:07
Putin e Berlusconi in un incontro del 2010 (Foto Lapresse)

Putin e Berlusconi in un incontro del 2010 (Foto Lapresse)

ROMA – Vladimir Putin a Roma, lunedì 25 novembre è stato un pomeriggio di visite di Stato. Incontro (con un’ora di ritardo, fanno notare i giornali) con papa Francesco, cena formale al Quirinale dal Capo dello Stato, cena informale dall’amico Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli. Un tourbillon di saloni delle feste e appuntamenti, di corse tra ben due cene in una stessa serata tanto che il presidente russo s’è lamentato del traffico romano.

Ma aldilà delle visite, più o meno di sostanza o di cortesia, la curiosità è tutta sui dettagli, magari minimi, ma in grado di restituire un’immagine, un’atmosfera. Insomma, cosa avranno mangiato i leader elegantemente attovagliati? La Stampa, ad esempio, ci viene incontro. Pubblicando il menù del Quirinale:

Tortelli di parmigiano con crema di zucca, Lombata di vitello al timo, Patate fondenti, Sformatini di verza e castagne, Funghi porcini, Torta di pere al cioccolato. Vini: Vermentino, Brunello di Montalcino, Marsala.

Olè, menù formale, autunnale, istituzionale, ma senza inutili fronzoli e portate eccessive. Ma poi, racconta la cronaca della giornata, Putin salutati Napolitano e (si immagina) signora, è corso a palazzo Grazioli, dall’amico Silvio. Il quale, fantasioso padrone di casa su tanti dettagli che solitamente (raccontano sempre le cronache) arricchiscono le sue cene, pecca in fantasia invece per quanto riguarda il menù. E’ sempre quello, quello tricolore, che lui indistintamente propone a Olgettine e capi di Stato. Sempre La Stampa, in vena di dettagli:

Caprese di antipasto, trio di penne tricolore (pomodoro, pesto e 4 formaggi), filetto al sangue con patate bianche e vellutata di spinaci, gelato di fragola, fiordilatte e pistacchio.

Qui l’accoglienza la immaginiamo più calorosa e informale, ma le cronache non aiutano: non è dato sapere al momento se fosse una cena a due o se fosse ammessa la presenza femminile che, per quanto riguarda Berlusconi, tramontato ormai il tempo delle feste boccaccesche, significa esclusivamente Francesca Pascale. Al massimo Dudù.