Quagliariello: “Per il Pdl, il tema della giustizia è fondamentale”

Pubblicato il 24 Ottobre 2009 13:04 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2009 13:04

«Di fronte alle ultime inchieste giudiziarie il partito si è mostrato troppo timido. Di questo passo rischiamo di perdere l’anima garantista, proprio ora che dobbiamo rispondere colpo su colpo»: è il richiamo che il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, indirizza agli esponenti del suo partito.

«Ci stanno servendo una polpetta avvelenata e non dobbiamo dare per scontato questo chiacchiericcio», dice Quagliariello, che in un’intervista a “Libero” cita il caso Cosentino, ma anche il divieto di dimora deciso dal gip per Sandra Leonardo Mastella e «il nuovo tentativo per accreditare il vecchio teorema secondo cui le stragi del 1992 avrebbero un’intelligenza comune: Dell’Utri e Berlusconi».

«Nel partito tutti devono capire che il tema della giustizia, dopo la sentenza della Corte costituzionale sul lodo Alfano, è tornato centrale. Basta con questa sindrome di sudditanza culturale», dice l’esponente del Pdl. «Abbiamo notizia, e lo faremo presente nelle sedi opportune, di intercettazioni telefoniche in cui fra gli interlocutori vi sono alcuni parlamentari», denuncia Quagliariello.

«Intercettazioni trascritte e inserite in atti giudiziari senza che nessuna richiesta di autorizzazione sia pervenuta alla giunta della Camera di appartenenza».