Quagliariello: “Sì alle riforme: semipresidenzialismo e anche conflitto d’interessi”

Pubblicato il 7 Giugno 2012 9:33 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2012 9:42

ROMA – Quella di Alfano non è ''una proposta tardiva'' perché ''il tempo c'è'' e visto che ''siamo in presenza di uno tsunami europeo, di una crisi paragonabile a quella della Quarta Repubblica francese non si può non intervenire con una riforma all'altezza''. Lo ha detto, in una intervista al Corriere della Sera, il vicecapogruppo del Pdl al Senato Gaetano Quagliariello, sottolineando che ''è stato il Pd a suonare per primo il campanello d'allarme, introducendo l'ipotesi di doppio turno che non era all'ordine del giorno''.

Quagliariello respinge come ''stravagante'' la tesi che vorrebbe che la proposta serva per andare al voto con il Porcellum: ''Siamo in svantaggio in tutti i sondaggi e questa legge dà un premio del 55 per cento dei seggi a chi arriva primo''. Se passasse il semipresidenzialismo, assicura, si andrebbe avanti ''con la legge elettorale''.

E sarà compresa anche ''una riforma seria del conflitto di interessi. Insieme a una norma che regola la campagna elettorale, a una che regola le spese e una sulla par condicio''.