Quella grossa e padana dozzina: dal Piemonte all’Emilia 16 piccoli Bossi crescono

Pubblicato il 31 Marzo 2010 16:21 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2010 16:21

Presidiano il “territorio”, si affacciano a “Palazzo”: sedici nomi e altrettanti leghisti non proprio noti ma per nulla anomimi. Dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto all’Emilia, fino alle Marche e alla Toscana sono già la classe dirigente del partito. Più giovani  dei personaggi di rilievo nazionale, ma anche dotati di grande forza nel territorio. La loro presenza in alcune Regioni, non solo settentrionali ma anche del Centro, è stata una dei motivi  del successo del partito.

LOMBARDIA

Andrea Gibelli
Nato a Codogno (LO) nel 1967. Deputato alla Camera, è il vice “in pectore” del riconfermato presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. Bossi in persona ne ha recentemente tracciato un lusinghiero profilio: «È uno bravo, abituato a mantenere la parola e a non chiedere niente. Va, si sposta, lavora». Nella Lega, poi, l’opinione del Senatur è fondamentale: Gibelli è stato ammesso nella stanza di via Bellerio in cui ha seguito, insieme con lo stesso Bossi e Giancarlo Giorgetti, l’andamento dello scrutinio. Archiviate le polemiche sulla collocazione in posizione non prestigiosa nel listino di Formigoni, Gibelli rappresenterà le istanze della Lega nell’unica grande regione del Nord in cui il Carroccio non avrà direttamente il comando dell’esecutivo.

Marco Reguzzoni
Nato a Busto Arsizio (VA) nel 1971. Ingegnere, è stato per sei anni presidente della Provincia di Varese. Dal 2008 è alla Camera. Reguzzoni ha sposato la figlia di Francesco Speroni. È un fedelissimo di Bossi e di far parte della cerchia più intima del leader leghista. In passato è stato al centro di alcune critiche da parte dei suoi oppositori per l’accumulo di incarichi in vari consigli d’amministrazione strategici. È considerato l’uomo forte del Varesotto.

Massimo Garavaglia
Nato a Cuggiono (MI) nel 1968. A lungo sindaco di Marcallo con Casone, Garavaglia nel 2006 è stato eletto alla Camera. Nel 2008, appena compiuti i quarant’anni, è diventato il senatore più giovane di Palazzo Madama, ottenendo anche la vicepresidenza della Commissione Bilancio. Nel tempo libero suona in un gruppo di musica dialettale Gamba de Legn.

Massimo Sertori
Nato a Sondrio nel 1968. Confermando la grande presa elettorale della Lega nella zona, Sertori è stato eletto nel 2009 presidente della Provincia di Sondrio con il 61 per cento dei suffragi. L’anno scorso un bando della Provincia ha scatenato aspre polemiche: per l’assegnazione di alloggi per gli studenti valtellinesi che studiano a Milano, uno dei requisiti era la cittadinanza italiana. L’opposizione accusò di razzismo la giunta Sertori.

Leonardo Carioni
Nato a Turate (CO) nel 1952. È sindaco della sua cittadina e dal 2002 è presidente della Provincia di Como. È considerato il braccio destro di Roberto Castelli al punto che quando l’ex ministro della Giustizia accarezzava l’idea di candidarsi alla presidenza della Lombardia, si era parlato di Carioni per importanti incarichi regionali. Quella prospettiva è sfumata, ma Carioni è ben piazzato in alcuni centri nevralgici del potere lombardo: ad esempio, è consigliere d’amministrazione di Expo 2015 Spa (come rappresentante del ministero dell’Economia).

VENETO

Franco Manzato
Nato a Oderzo (TV) nel 1966. Dal 2008 è vicepresidente della giunta regionale veneta ed è stato appena rieletto con undicimila preferenze. Manzato si candida a diventare il nuovo Zaia: «Nel corso degli anni ho promosso numerose leggi regionali e statali in materia di tutela e valorizzazione del territorio, in tema di protezione della fauna selvatica e di rispetto del protocollo di Kyoto».

Gianantonio Da Re
Nato in provincia di Treviso nel 1953. Segretario provinciale del Carroccio ed ex consigliere regionale veneto, Da Re è sindaco di Vittorio Veneto. Nella sua città la Lega ha il triplo dei voti del Pdl. Gestore di un autolavaggio, ha rinunciato a un aumento di stipendio che gli spettava come consigliere regionale, commentando in un’intervista all’Espresso: «Un atto eroico, che con i tempi che corrono vuol dire atto del mona». Da Re è stato uno degli autori del lancio del conterraneo Luca Zaia.

Fulvio Pettenà
Nato a Quinto di Treviso (TV) nel 1954. Presidente del consiglio provinciale di Treviso, Pettenà è molto vicino al neopresidente veneto Luca Zaia che l’ha chiamato come consulente (non retribuito) del ministero dell’Agricoltura, in quanto esperto nel settore agro-viti-vinicolo. Ha però fallito l’elezione al Consiglio regionale.

Roberto Ciambetti
Nato a Sandrigo (VI) nel 1965. Di professione geometra, Ciambetti è dal 2005 consigliere regionale e ha il ruolo di capogruppo della Lega. Appena rieletto, è noto soprattutto per le polemiche con gli ecologisti a causa del suo impegno “a tutela dei cittadini pescatori e cacciatori”.

Massimo Bitonci
Nato a Padova nel 1965. Dottore commercialista e sindaco di Cittadella ha salutato l’elezione di Zaia definendo il neopresidente come il Doge che la Serenissima aspettava dal 1797. Celebre la sua “ordinanza anti-sbandati” che, soltanto per i cittadini stranieri, vincolava la concessione della residenza nel Comune a una soglia minima di reddito. L’iniziativa ha scatenato accuse di xenofobia.

EMILIA ROMAGNA

Angelo Alessandri
Nato a Reggio Emilia nel 1969. Segretario della Lega Nord in Emilia e deputato dal 2006, Alessandri è presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici. Considerato uno dei leghisti più moderati, si è candidato a sindaco nella sua città. Anche se sconfitto, ha ottenuto uno storico 18,2% dei voti, in una delle province emiliane più “rosse” in assoluto.

PIEMONTE

Elena Maccanti
Nata a Torino nel 1971. Laureata in Lettere, la Maccanti è segretaria cittadina della Lega a Torino ed è stata eletta alla Camera. La giovane deputata è stata l’organizzatrice della campagna elettorale che ha condotto alla vittoria di Roberto Cota nella corsa per la presidenza del Piemonte. Ora Cota le ha promesso un posto nella nuova giunta, dato che ha assicurato che l’esecutivo regionale sarà composto in maggioranza da quarantenni.

Massimo Giordano
Nato a Novara nel 1969. Laureato in Giurisprudenza e sindaco di Novara fin dal 2001, è stato appena eletto nel Consiglio regionale piemontese.

Stefano Allasia
Nato a Torino nel 1974. Eletto deputato per la prima volta nel 2008, è segretario provinciale del Carroccio a Torino.

MARCHE

Giorgio Cancellieri
Nato a Fermignano (PU) nel 1957. Di professione medico, Cancellieri è considerato il protagonista principale dello sfondamento leghista nelle Marche. Da anni è sindaco di Fermignano, in provincia di Pesaro-Urbino, carica che lo qualifica come primo cittadino leghista più meridionale. Alle Regionali il 15% degli elettori di Fermignano ha votato per la Lega.

TOSCANA

Claudio Morganti
Nato a Vaiano (PO) nel 1973. Segretario della Lega in Toscana, Morganti nel 2009 è riuscito a strappare uno storico seggio al Parlamento di Strasburgo. Appena eletto anche in Consiglio regionale insieme con tre compagni di partito, Morganti ha annunciato che cederà il suo posto per rimanere all’Europarlamento 2009. Alle Regionali, nella sua Vaiano, la Lega ha superato di gran lunga il già sorprendente risultato toscano e ha sfiorato il 12 per cento. Di recente Morganti ha dovuto affrontare una dura polemica, giurando che un gadget elettorale dei leghisti aretini, un gel disinfettante, non aveva nessun significato razzista come invece era stato denunciato dagli avversari politici.