Questione Sud/ Lettera di Miccichè a Berlusconi: “Non vorrei che fossi diventato come il conte Ugolino, che mangiava i suoi figli”

Pubblicato il 29 Luglio 2009 18:32 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2009 18:32

RO130508POL_0042Gianfranco Miccichè teme che Berlusconi possa fare come «il conte Ugolino». Con questo paragone il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio si rivolge al premier in una lettera inviata alcuni giorni fa. «Non vorrei che fossi diventato come il conte Ugolino che mangiava i suoi figli», avrebbe esordito Miccichè, che poi ha aggiunto: «Siamo cresciuti insieme e abbiamo insieme aiutato a crescere» tanti dirigenti in Sicilia, come Alfano, che «ora si ribellano contro di me».

La lettera, comunque, dovrebbe essere antecedente al tentativo di una mediazione portata avanti da Silvio Berlusconi. Fatto sta che il premier, aggiungono fonti interne al Pdl, avrebbe anche pensato di nominare un commissario in Sicilia per mettere fine alla querelle sul partito, un dibattito che si trascina ormai da troppo tempo.

Berlusconi avrebbe anche spiegato ad alcuni parlamentari di ritenere proprio la “questione siciliana” nel partito come la scintilla da cui è nata la discussione sulle politiche del Mezzogiorno.