Questione Sud/ Primo obiettivo di Berlusconi è sbloccare sette miliardi per Sicilia e Puglia

Pubblicato il 28 Luglio 2009 11:09 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2009 11:09

Clima teso nella maggioranza sul problema del Sud, che coinvolge non solo aspetti economici e risorse ma anche visibilità politica. Se da un lato Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe, incalza Berlusconi e chiede fatti e non parole, lo stesso Presidente del Consiglio garantisce un nuovo piano che tenga conto dei 17 miliardi del Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) destinati alle regioni meridionali.

Il primo obiettivo è ora quello di dare una accelerazione ai piani per la Sicilia e la Puglia, che valgono rispettivamente 4.093 milioni di euro e 3.105 milioni di euro. L’istruttoria dei dossier dovrebbe essere completata quanto prima dal Ministero dello sviluppo economico. Dovrebbe poi entrare in scena il Cipe, probabilmente la prossima settimana.

L’urgenza dello sblocco della questione meridionale, dalla quale era scaturita tre mesi or sono, con la bocciatura del piano regionale siciliano, la marcia di Raffaele Lombardo verso la crisi della giunta siciliana,  è ora resa ancora più attuale da voci e manovre per la formazione del nuovo partito del sud. Miccichè ostenta sorpresa e stupore sulle accuse rivolte a “qualcuno” dal premier di sventolare la bandiera sudista per lucrare potere, ma nella riunione tenuta con un gruppo di parlamentari meridionali ha ribadito che il tempo delle deleghe in bianco è giunta al capolinea.