Quirinale. Centrodestra Lazio manda un M5S come grande elettore. Vendetta Storace

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Gennaio 2015 13:09 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2015 13:09
Quirinale. Centrodestra Lazio manda un M5S come grande elettore. Vendetta Storace

Quirinale. Centrodestra Lazio manda un M5S come grande elettore. Vendetta Storace (foto Ansa)

ROMA – Dei 58 rappresentanti delle Regioni che la Costituzione ammette fra i grandi elettori del Presidente della Repubblica, tre spettano al Lazio. L’assemblea regionale ha eletto i due del Pd (Zingaretti e Leodori che ha preso più voti) mentre un centrodestra diviso e azzoppato dai franchi tiratori è riuscito a non far nominare nessuno dei suoi favorendo l’elezione del rappresentante grillino, il capogruppo Gianluca Perilli, unico M5S fra i rappresentanti regionali che voteranno il successore di Napolitano.

Simone Canettieri su Il messaggero motiva l’autogol del centrodestra come il risultato della “vendetta” di Francesco Storace, impallinato dai veti incrociati di Ncd e Forza Italia.

Il grillino Perilli ha raccolto dieci voti (tre in più rispetto ai propri consiglieri), mentre il candidato di bandiera di Ncd Giuseppe Cangemi, supportato soprattutto da Forza Italia, si è fermato a quota 9. Se a questo si aggiunge che in Aula è mancato un consigliere alfaniano, Fabio De Lillo, la frittata è stata servita.

L’autogol del centrodestra è frutto delle divisioni dentro Forza Italia, il capogruppo Aurigemma è finito nel mirino per come ha gestito l’operazione. E Storace ci ha messo il carico. Tanto da commentare sarcastico a fine seduta: «Capolavoro alla Regione Lazio – il commento sarcastico di Storace a caldo – dopo i veti su di me è stato eletto un grillino. Ha perso la prepotenza». Cangemi, l’alfaniano, se l’è presa con il collega assente, che ha detto di non sapere del voto. In mezzo a questo caos sono arrivati i franchi tiratori dei vari gruppi misti e, forse, anche di Fratelli d’Italia. (Simone Canettieri, Il Messaggero)