Quirinale. Vendola: “Fronte anti-Nazareno con M5s”. Ma Fico: “Aspettiamo Renzi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Gennaio 2015 15:10 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2015 16:44
Quirinale. Nichi Vendola: "Serve fronte anti-Nazareno, anche con M5s"

Nichi Vendola

MILANO – “Per il quirinale serve un fronte anti-Nazareno, anche con M5s“. A parlare è il leader di Sel Nichi Vendola a margine di Human Factor, l’anti-Leopolda organizzata dal suo partito per lanciare “un nuovo soggetto politico che sappia sfidare tutte le destre: le destre di destra e le destre di sinistra”, intendendo il Pd a dirigenza renziana.

Per far questo Vendola estende il suo appello “non solo alla sinistra di alternativa ma a tutte le forze che amano la Costituzione e considerano il Patto del Nazareno una forma di inquinamento della politica”. E dunque sono bene accolti i grillini:

“Tutti coloro che vogliono giocare questa partita – ribadisce – Tutti coloro che non intendono replicare il copione delle belle statuine. C’è la possibilità che il parlamento guadagni sovranità rispetto ai giochini  che si fanno nelle retrovie e nelle segrete stanze. Serve perciò un fronte anzi-Nazareno”, conclude il leader di Sel.

Paradossalmente però il Movimento capitanato da Beppe Grillo al momento sembra dare la precedenza a Matteo Renzi. All’offerta di Vendola ha risposto Roberto Fico, deputato e componente del direttorio M5s:

“Il nostro schema è chiaro – ha detto – aspettiamo una rosa di quattro nomi dal presidente del Consiglio e dal partito di maggioranza”

Vendola, dal canto suo, non resta sguarnito: alla sua kermesse, che si svolge a Milano in concomitanza con le elezioni in Grecia partecipano minoranza del Pd, pezzi sparsi della sinistra, quello che resta della lista Tsipras e naturalmente i vendoliani di Sel. Tutti insieme aspetteranno il risultato delle consultazioni di Atene, per poi cercare in primavera lo Tsipras italiano:

“Milano – ha aggiunto Vendola – è una grande capitale dell’Europa che non c’è e che rischia di disintegrarsi a causa delle politiche della austerità. Vogliamo rilanciare da Milano il sogno degli Stati uniti d’Europa. Noi vogliamo mettere insieme tanti stimoli, esperienze, saperi perché abbiamo bisogno di uscire dalla politica intesa come battuta e prigioniera dei talk show.

Abbiamo bisogno della politica come pensiero e analisi. Il mondo vive trasformazioni violente e feroci; e la politica non può vivere con il respiro corto, con l’idea dei titoli dei quotidiani del giorno dopo.

Ora, qua, noi di Sel, mettendo a disposizione questa comunità, siamo disponibili ad andare oltre questa comunità. Vogliamo iniziare a cambiare noi e a cambiare questa comunità.

C’è bisogno di una sinistra nuova – conclude –  grande, popolare, innovativa, plurale che sappia svelare l’inganno del renzismo e di Matteo Renzi, un innovatore finto che nasconde nella sua agenda di governo fatta di politiche conservatrici, di negazione dei diritti, di smantellamento del welfare”.

Alla convention parteciperà anche Pippo Civati che già da tempo sta con un piede fuori la porta del Pd. Per lui il caso Liguria è stato l’ennesimo scontro con i renziani e se presentare un candidato alternativo alla Paita, con Sel, secondo lo statuto, gli potrebbe valere l’espulsione, è pronto a correre il rischio. Giunto a Milano, Civati ha detto:

“Tutti coloro che sono contro il patto Renzi-Berlusconi, dovrebbero fare una proposta sul presidente della Repubblica perché non sia espressione del Nazareno: un candidato NN, non-Nazareno, che possa arrivare ai voti necessari, senza essere il candidato di questo o quello”.