Quirinarie Fatto: Giancarlo Magalli doppia Rodotà e apre blog “Giù dal Colle”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2015 12:52 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2015 12:52
Quirinarie Fatto: Giancarlo Magalli doppia Rodotà e apre blog "Giù dal Colle"

Quirinarie Fatto: Giancarlo Magalli doppia Rodotà e apre blog “Giù dal Colle”

ROMA – Nel sondaggio del Fatto Quotidiano per testare il gradimento dei lettori sul candidato ideale per la presidenza della Repubblica, il popolare conduttore Giancarlo Magalli continua a stracciare ogni avversario. Ha appena superato quota 23mila (23002) quasi doppiando Stefano Rodotà, lontano secondo con 13553 voti (terzo il giudice Ferdinando Imposimato con 3652 voti). Di questo passo si avvia a vincere per distacco e per mancanza di antagonisti degni di questo nome.

Magalli, auto-ironico (ha già fatto il discorso di insediamento sul Colle in tv)e consapevole dell’inaspettata popolarità politica, terrà un diario on line sulle elezioni per il Quirinale. Si chiama “Giù dal Colle”  e da oggi è già consultabile sul sito dell’Espresso, www.lespresso.it. Un blog provvisorio tra il serio e il faceto che il conduttore televisivo ha accettato di aprire per commentare insieme con i suoi fan e con i lettori la corsa verso il Quirinale, nella quale lo stesso Magalli è stato scherzosamente coinvolto da decine di migliaia di persone che lo hanno indicato come loro presidente ideale su Internet, nei social network e su diversi sondaggi online.

Nel suo primo post Magalli parte proprio affrontando la questione che lo riguarda più da vicino, cioè i motivi per cui si è sviluppato questo fenomeno legato al suo nome: “Sorridendo s’impara, ragazzi. E un sorriso, ho sempre pensato, può far più male di un pugno. Me ne sono convinto ancora di più quando ho visto che l’idea di alcuni simpatici frequentatori del Web è diventata quasi un tormentone in Rete, un bel po’ di voti nei sondaggi online, perfino un flash-mob con le maschere della mia faccia che hanno organizzato per giovedì qui a Roma, mi dicono (e quasi quasi ci vado pure io: mascherato da me stesso, così non mi riconosce nessuno)”.

Magalli aggiunge quindi di metterci volentieri la faccia: non per fare davvero la corsa al Quirinale – “lo ripeto per l’ennesima volta, così lo capiscono anche i più zucconi – dato che non sono impazzito. Ma perché tutto ciò serva a qualcosa: a far capire cioè che se dicono “piuttosto Magalli” è per dire “quegli altri nomi non li vogliamo, quelle persone così legate alla vecchia politica non le vogliamo più vedere nemmeno ai talk-show, figurarsi tra i corazzieri”.