Verso il quorum: il nucleare non si farà

Pubblicato il 13 Giugno 2011 9:47 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2011 9:47

ROMA – Alla riapertura dei seggi la tendenza dell’affluenza mostra chiaramente che alla fine il quorum verrà raggiunto. Il dato delle 22 di domenica (alla chiusura dei seggi) conferma l’inaspettato riscatto dello strumento referendario: il 41,4% degli elettori aveva votato, esprimendosi su tutti e quattro i quesiti. Il quorum insomma è vicinissimo e si può già affermare ragionevolmente che il nucleare è stato nuovamente bocciato dagli italiani.

Proprio il quesito sull’atomo era quello più atteso, anche perché, verosimilmente, è quello che più di ogni altro ha convinto gli elettori a esprimersi. Il disastro di Fukushima ha spazzato via l’ipotesi, accarezzata dall’attuale maggioranza, di rilanciare la costruzione di nuove centrali nucleari. Verranno quindi abrogate le nuove norme che consentono la produzione sul territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

L’iter della consultazione sul nucleare, in particolare, è stato contrassegnato da polemiche, perché a maggio il Parlamento ha votato una legge che cancella la normativa che il referendum voleva abrogare. Ma la Corte di Cassazione ha stabilito il primo giugno scorso che il referendum va applicato alla nuova legge, che in realtà rimanda l’eventuale costruzione di nuove centrali nucleari a una verifica a livello europeo sulla sicurezza della tecnologia. L’interpretazione della Cassazione è stata poi confermata il 7 giugno dalla Corte Costituzionale.