Fini: “La vicenda delle quote latte è un esempio di malcostume e cattiva politica”

Pubblicato il 13 luglio 2010 17:32 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2010 18:28

Gianfranco Fini

Il commento di Fini è duro: la vicenda delle quote latte ”è l’esempio di un malcostume e di una cattiva politica che contrasta con i valori civili dell’Italia europea”.

Il presidente della Camera lo ha detto nell’intervento inviato alla presentazione del rapporto di Mario Monti ”Una nuova strategia per il mercato unico”.

Se le regole Ue non venissero rispettate, avverte Fini, “si intaccherebbe il prestigio delle Istituzioni e si comprometterebbe l’immagine del nostro Paese in Europa”.

In questo modo Fini si mette apertamente in contrasto con la Lega che invece difende il rinvio delle multe Ue agli allevatori italiani. La vicenda della quote latte è soprattutto una storia “padana”: il nostro paese è stato più volte multato da Bruxelles perchè gli allevatori nostrani hanno sforato la quota di latte prodotto assegnata ad ogni paese.

Ora quelle multe devono essere pagate, il governo lo ha promesso, ma la Lega vorrebbe un rinvio. Solo qualche giorno fa Renzo Bossi, il figlio di Umberto detto il “trota”, si è presentato davanti al Pirellone di Milano per difendere gli allevatori.

“Chi nutre nostalgie protezioniste- avverte infine il presidente della Camera- e vede il libero mercato come una fonte di ansia e di ingiustizia, ha in definitiva paura più che del mercato, dello stesso valore della libertà e può alimentare correnti demagogiche ed euroscettiche”.

”Cultura del mercato unico vuol dire anche rispetto rigoroso delle regole stabilite in sede comunitaria. Non c’è libertà senza legalità”, ha premesso il presidente della Camera, per poi sottolineare: ”La vicenda delle quote latte, di cui si parla in questi giorni, è l’esempio di un malcostume e di una cattiva politica che contrasta con i valori civili dell’Italia europea. Una politica animata da senso di responsabilità non deve nè tollerare nè assecondare trasgressioni alle norme comunitarie. In caso contrario, si intaccherebbe il prestigio delle Istituzioni e si comprometterebbe l’immagine del nostro Paese in Europa”.

Fini, che non è potuto intervenire personalmente al convegno, ha preso spunto dalla relazione di Mario Monti sul rilancio del mercato unico per sostenere che ”il mercato unico è anche una sfida morale e culturale”.